Asole e rammendi

Ancora imparaticci

Laura ha una gran pazienza, maturata non tanto sui banchi di scuola, quanto stando seduta in cattedra, ma le è difficile accettare che Cristina non trovi più l’imparaticcio che doveva illustrare l’ingrato compito di Anna Capelli Rossi. Non si tratta di un quadretto raffinato, con cornicette a punto croce e lettere in bello stile, ma di un imparaticcio da battaglia, per fanciulle destinate al rammendo, a riprendere orli disfatti più che a fare il gigliuccio sui lini. 

Cristina, sicura che nemmeno la sua Ombra, la parte più negativa e distruttiva del suo inconscio, avrebbe potuto indurla a buttar via in un momento di distrazione quel piccolo capolavoro, prima ha preso tempo dichiarando che non c’era motivo di preoccuparsi: l’oggetto in questione doveva per forza essere da qualche parte, poi si è dedicata ad alacri quanto infruttuose ricerche.

 

Un secondo imparaticcio, nello stile A B C per bimbe non particolarmente dotate, è stato scovato al mercatino, ma non per questo Laura si consolava. Finalmente Cristina ha ripescato nella memoria una specie di foto interiore che raffigurava il tanto agognato rettangolino di stoffa, era una foto piccola piccola e sfuocata, dove si scorgeva però la grata del garage. Recuperato l’oggetto in questione, le è rimasto il sospetto di essere stata contagiata dallo stesso Genietto che fomentava la ribellione di Anna Capelli Rossi.

Orli e affini

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