Pizzo a ferri

Aracne e Narciso

Aracne era una fanciulla talmente brava a tessere che si vantò di possedere un’abilità superiore a quella della dea Atena. Gli dei non perdonano la superbia e, non diversamente da Lucifero, anche Aracne venne punita per la sua insolenza: diventò un ragno, le cui tele meritano tutta la nostra ammirazione. Nessun merletto è altrettanto fine, anche se i bellissimi pizzi ad ago sembrano imitarle.

È bene comunque non rinunciare ad un atteggiamento di modestia: nessun ricamo è più bello di un fiore. Se i gigli vestono con maggior eleganza del re Salomone, i nostri narcisi hanno un fulgore che appaga in pieno la nostra laboriosità. Forse se abitassimo  in montagna, ci accontenteremo di piantare bulbi, di certo il narciso risplende immune da ogni umana complicazione. Solo l’uomo è irretito dalla bellezza fino a morirne, ma cosa direste di sdrammatizzare il mito di Narciso insegnando al bellissimo fanciullo a nuotare nell’acqua nella quale è caduto?


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