Boccioli di elleboro

Bianco d’inverno

Cristina è freddolosa, Laura trova il salotto troppo riscaldato, è d’accordo di proteggersi dalle temperature più rigide, ma non ama il caldo soffocante, tipo serra per piante tropicali. I loro lavori invernali sono in lana e nulla le affascina di più dei filati colorati. Eppure il colore dell’inverno è il bianco: bianca la neve, bianche lepri, volpi e oche artiche, bianchi i poli e i ghiacciai. Cristina è meravigliata che alcune piante amino il freddo, è evidente che non lo affrontano come un disagio da superare, magari perdendo le foglie e sprofondando nel sonno, a loro il freddo piace, altrimenti i nostri ellebori non fiorirebbero a dicembre.

Le rose di Natale hanno i boccioli candidi già pronti, non li sfioriamo nemmeno, le nostre mani potrebbero scottarli. Nemmeno i bucaneve aspetteranno la primavera e sono così tanti che è impossibile dubitare che siano perfettamente a loro agio anche prima del disgelo. Eppure le nostre sciarpe amano le tinte vive, i melange, Laura si diverte a mescolare i colori. Quando il ghiaccio scricchiola sotto le nostre scarpe è bello che il rosso sventoli al nostro collo come una bandiera, l’inverno porta anche la vivacità del fuoco di legna e la fragranza della zuppa di zucca.

Legnaia

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