Bianco d’inverno

Cristina è freddolosa, Laura trova il salotto troppo riscaldato, è d’accordo di proteggersi dalle temperature più rigide, ma non ama il caldo soffocante, tipo serra per piante tropicali. I loro lavori invernali sono in lana e nulla le affascina di più dei filati colorati. Eppure il colore dell’inverno è il bianco: bianca la neve, bianche lepri, volpi e oche artiche, bianchi i poli e i ghiacciai. Cristina è meravigliata che alcune piante amino il freddo, è evidente che non lo affrontano come un disagio da superare, magari perdendo le foglie e sprofondando nel sonno, a loro il freddo piace, altrimenti i nostri ellebori non fiorirebbero a dicembre. Continue Reading →

Inizio autunno

A fine estate abbiamo il desiderio che l’autunno ci porti nel bosco i suoi doni, in quel continuo gioco di mutazioni che sorprende senza annoiane mai. Mentre per avere i crochi in primavera abbiamo dovuto interrare molti bulbi, con annate a volte avare di fiori, i colchici sono arrivati da soli, allietando il giallo delle stoppie, hanno steli corti e non temono il vento. Continue Reading →

Una vasca pulita

Sarebbe corretto dire che la vasca, un vecchio abbeveratoio, è sporca, così la avrebbero definita cinquant’anni fa quando l’acqua era limpida e le mucche vi intingevano il muso. A noi sembra bellissima e pulita, per il semplice motivo che non contiene oggetti di plastica: sacchetti, bicchieri o tappi, né vi galleggiano carte e cartacce macerate e il fondo non è disseminato da lattine, nemmeno da quelle rese quasi invisibili dalle incrostazioni di alghe. Continue Reading →

Frutti e fiori

Per i frutti non ci sono eccezioni: prima possiamo ammirare i fiori e poi gustare i frutti. Chi mette nell’acqua di un vaso un bel ramo di ciliegio, i cui boccioli si apriranno allietando la casa, il più delle volte non ha rinunciato a nulla: i ciliegi da fiore, orgoglio dei giardini giapponesi, non producono che bacche insignificanti, forse gradite al becco degli uccelli, ma non al nostro palato. I cuochi raffinati friggono i fiori di zucca, quelli stravaganti riservano lo stesso trattamento ai fiori acacia o preparano lo sciroppo di sambuco. Continue Reading →

Profumo di rosa

“Ogni rosa ha le sue spine” e se è vero che ogni vita sperimenta le sue difficoltà e il proverbio ci insegna a non farci troppo incantare dalle cose belle, in senso del tutto letterale l’affermazione non tiene conto di alcune eccezioni. Esistono rose senza spine e persino rose dai fiori verdi che assomigliano a ciuffi di foglie. Chi ama questo fiore potrebbe passare anni e anni a studiare libri che parlano di storie antiche e recenti, di esperti giardinieri cinesi o persiani, di viaggiatori e ibridatori. Continue Reading →

Incantevoli sorprese

Le grandi passioni spesso permettono di restare un pò bambine: avere un bosco bellissimo è stato all’inizio della nostra avventura il sogno di raggiungere la perfezione assoluta. Immaginavamo un sottobosco tappezzato di edera, alberi che diventavano giganti, un prato costellato di fiori. Abbiamo piantato, seminato, arato, decespugliato, innaffiato, spostato sassi e creato siepi. Tanti frassini e aceri sono stati sradicati dal vento o dalla neve pesante, le betulle hanno vita breve, insieme alle foglie d’autunno cadono migliaia di rami secchi che rendono la pulizia del bosco un’impresa superiore alle nostre forze. La vegetazione esuberante ha soffocato molte piantine di nobile stirpe ma troppo gracili per competere con le erbacce. Continue Reading →

Primizia

Per il primo anno il ciliegio ha dato i suoi frutti. È già uno spilungone: le ciliegie che stanno maturando sui rami più alti sono irraggiungibili, l’albero è giovane e delicato, impossibile da scalare. Qualche mazzetto rosseggia anche ai piani bassi, ma siamo in competizione con un esercito di formiche, e anche gli uccelli vogliono la loro parte. Continue Reading →

Fiori di melo

Laura ha portato dall’Irlanda due regali per Cristina: un paio di bellissime calze di lana vede, dove pascola un felice gregge di pecore (lavorare ai ferri è bellissimo, ma anche le macchine da maglieria fanno miracoli), e le foto di un melo fiorito. Per la maggior parte delle persone incontrare un melo non rappresenta un’esperienza significativa, per noi invece è una gioia da condividere. I suoi fiori hanno una grazia particolare, il bianco ha sfumature rosa che sembrano dare ai petali una consistenza, una compattezza che il delicato, bianchissimo, mandorlo non possiede. Continue Reading →

Spettacoli consueti

Abbiamo sempre in questa stagione il desiderio di curiosare nel pollaio. La curiosità infatti non si rivolge solo a cose e avvenimenti sconosciuti: ogni anno nascono i pulcini, eppure quando li sentiamo pigolare ci sembra che annuncino una gioiosa novità. La chioccia non si stanca mai di covare e di vegliare poi protettiva su quegli esserini che, per quanto indifesi, sono già in grado di becchettare a destra e a manca. Continue Reading →

Petali

Gli alberi fioriti hanno sempre un aspetto fragile: il gelo può danneggiarli seriamente e il vento, facendo nevicare una miriade di petali, sembra tormentarli, quasi fosse anch’esso un crudele emissario dell’inverno. Anche se ci è poco gradito l’inesorabile progredire del tempo, osserviamo con gioia come i minuscoli frutti, che non hanno più bisogno dell’opera degli insetti, si sbarazzino della loro veste stupenda per avviarsi a maturazione. Continue Reading →

Fiori d’inverno

Dire che il nocciolo è in fiore è esatto, anche se vedendolo ben pochi riterrebbero la sua una fioritura. Eppure a suo tempo avremo le nocciole, o, per meglio dire le vedremo fino a quando saranno verdine e tenere, a maturazione spariranno, e le ritroveremo a terra, gusci vuoti e leggeri. Non ci dispiace, infatti riteniamo una gran fortuna poter ammirare gli scoiattoli meno timidi che vengono a cercar cibo vicino alla nostra casetta. Continue Reading →

Risveglio

In primavera la vita rinasce, i bucaneve non trovano il gelo ad accoglierli, però per spuntare debbono riuscire a liberarsi del cappuccio formato dalle foglie che, cadute in autunno, si sono unite in un tappeto compatto. Anche gli anemoni se la cavano bene, come pulcini che bucano il guscio. Gli ellebori ci hanno accolte con un’aria malaticcia, gli steli piegati, ma ci siamo preoccupate per loro inutilmente: al mattino hanno un risveglio difficile, ma durante la giornata il loro portamento cambia e potrebbero rappresentare l’orgoglio del più esigente dei fioristi. Continue Reading →

Tronchi

Quando Cristina ha abbracciato un bagolaro ai giardini pubblici, era per insegnare a Emma la parola: tronco. Lei sembrava non averci fatto caso più di tanto, ma al ritorno dalla passeggiata, più di un’ora dopo, si era stretta allo stesso albero, senza dire nulla, seria e compresa, in un atteggiamento di ascolto. Niente parole, dava l’impressione di aver capito il significato dell’esperienza, di aver intrapreso un percorso iniziatico. Le vie della forza e della vita si trovavano evidentemente appena sotto la corteccia. Continue Reading →

Voci nel bosco

Antichi bassorilievi, fibbie in argento forgiate dalle più diverse culture raffigurano animali in lotta, tigri e leoni che assaltano le loro prede. Appartengono al mondo maschile, all’epica del combattimento, del coraggio e della conquista. Nei ricami le donne lasciano pascolare tranquille pecore e leprotti, timidi ma fiduciosi. Se qualche macchia rovinerà il lino della tovaglietta, il candore dei tovaglioli, non testimonierà di incontri cruenti, ma di tranquilli pomeriggi tra signore che sorseggeranno il tè accompagnato da pasticcini al cioccolato.
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Bacche

È stata una giornata magica, tiepida e umida, con un cielo grigio che lasciava pascolare le sue nuvole basse sui prati. Le foglie piovevano con un fruscio lieve per atterrare lontano, come aeroplanini di carta. Le talpe devono aver organizzato la lottizzazione del nostro prato: dai mucchietti di terra che lo costellano si deduce che le ospiti sono numerose e felici di un terreno umido e morbido.
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Sentiero

La luce autunnale comincia a penetrare nel bosco, molte foglie sono già cadute. Il sottobosco sta perdendo il verde delle erbe, le foglie rapidamente acquistano il colore della terra. Gli alberi che il maltempo aveva divelto sono stati tagliati e ricompare nitido il sentiero che divide il prato dalla zona più scoscesa, ove il pendio sale ripido sino al cocuzzolo. Continue Reading →

Tra le foglie

Nel nostro prato gli anemoni autunnali hanno come sfondo un verde meraviglioso: dopo la calura estiva le piogge di settembre hanno ristorato le mille erbe che convivono esuberanti e spesso invadenti. Non è l’esplosione di fiori della primavera, ma il colore rosa spicca nitido tra tanto fogliame diventando il protagonista della nostra giornata grigia e umida. Nulla viene colto, tuttalpiù sfioriamo le piante con fare protettivo.
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Bacelli

Noi spesso, nella nostra casetta in montagna, ci sentiamo come un pisello nel suo bacello. È un benessere raccolto, semplice, abbiamo protezione dal vento e dalla pioggia, loro sono là fuori, il primo ulula, la seconda batte sul tetto e noi nel nostro guscio, godendoci il tepore della stufa, siamo in attesa che le patate americane ci avvertano col loro aroma lieve che sono pronte per la tavola.
Ma i piselli stanno poi così bene nel loro bacello? Certo, se nessuno vuole mangiarseli, ma non pensiate che noi esseri umani si faccia come al solito la parte del leone. Continue Reading →

Frutti preziosi

La siepe del nostro giardino questa primavera era una nuvola di fiori, così delicati da sparire dopo un violento acquazzone. Non ci meraviglia dunque se il raccolto è un pò scarso: tre piccole prugne, festeggiate come se permettessero di salvare la loro specie dall’estinzione. Laura si consolerà con i frutti del ribes, pianta piccoletta e protetta dal vento dai grandi cespugli di rose. Lei, nell’impossibilità di imbalsamarle, ha fotografato le tre prugne, a imperitura memoria dell’estate del 2016.  Continue Reading →

Dall’Irlanda

Laura si è innamorata di una rosa incontrata nella strana estate dublinese, freddina e nuvolosa. Lei, la rosa, manifestava una perfetta felicità e, gradendo la pioggerellina, era un rigoglio di fiori e di foglie. La padrona del giardino, nostra coetanea, ha risposto al nostro appello e apparendoci in una deliziosa giacca da casa giapponese, ha tagliato un ramo per noi, accettando in cambio di quel dono la nostra ammirazione. Continue Reading →