Via dei Matti n. 0

Una sciarpa tarlata che destino può avere? La lana è bella, il nero il rosso e il verde sono ancora vivi, possiamo uccidere il colore? Così abbiamo chiamato in rinforzo altri colori, vivaci, allegri, abbiamo lavorato con tanti gomitolini e, abbiamo proceduto, mattone dopo mattone, facilitate dalla quadrettatura del tessuto. Continue Reading →

Album per ricamatrici

Ci sono tessuti, come la tela Aida o il lino a trama grossa, che si prestano bene ai ricami con fili contati. Richiedono pazienza e precisione, è utile usare il telaio perchè il lavoro si mantenga ben teso. Esistono migliaia di proposte di schemi, composti da quadratini di tanti colori, quanti sono le matassine di cotone o di lana. Usando il computer si può quadrettare qualsiasi immagine, il risultato assomiglia molto ad una fotografia, ma è in gioco più la costanza e la pazienza che l’abilità o la creatività. Continue Reading →

In ricordo

Una tovaglietta ricamata era un tempo un ricordo di viaggio, come oggi non ce ne sono più. Non solo è sempre più rara la certezza di acquistare un prodotto artigianale, ma è anche probabile che pizzi, centrini e tovaglie vengano realizzati in remote regioni dell’Asia: Cina, Taiwan, Corea, per essere proposti come esempi di tradizione locale. Era molto più bello quando il viaggiatore poteva pensare che la gondoletta ricamata fosse opera della ragazza sorridente che incontrava per le calli, o di una delle donne avvolte in pesanti scialli neri che lavoravano sedute accanto alla soglia di casa. Continue Reading →

Ricami e strappi

Una legge generale da accettare, volendo collezionare antichi pizzi e lini, è che più sontuosi sono i ricami, più grandi sono i buchi e gli strappi che richiedono complicati restauri, a volte del tutto impossibili. Le tele più preziose, invece di essere conservate come cimeli, venivano usate nella vita di tutti i giorni, abitudine che probabilmente denotava una larghezza di mezzi, mentre i corredi che restavano prudentemente nell’armadio erano destinati a venir tramandati alle future generazioni, a noi appunto, che dopo cent’anni ci impegniamo a trattarli con il massimo rispetto. Continue Reading →

Canovacci

I canovacci bianchi hanno una lunga vita, alcuni di lino o di cotone morbidissimo andrebbero riservati ad i bicchieri di cristallo, per farli brillare senza più pallide goccioline di calcare. Tollerano la varechina, splendono al sole ed è un peccato strapazzarli come fossero stracci. Molti recano iniziali, che non sono le nostre, ma ci rendono consapevoli che non sono oggetti anonimi, hanno ciascuno una sua delicata tessitura. Noi preferiamo le lettere rosse, spiccano come piccoli fiori, tanti invece hanno cifre che non si fanno notare, non per questo ricamate con punti meno fitti o precisi. Continue Reading →

Guardiana di oche

Amiamo molto i ricami a punto erba, sembrano tracciati a matita e sono molto studiati, i soggetti sono sempre disegnati con garbo. La tendina con la guardiana delle oche ci mette allegria, soprattutto quando i raggi del sole la attraversano per dare alla stanza una bella luce bianca e soffusa. Lei viene da un passato ormai mitico, è la contadinella soave che conosce gli animali, la campagna e percorre sentieri sicuri in un mondo silenzioso dove corrono libere le sue fantasie. Continue Reading →

Primizia

Per il primo anno il ciliegio ha dato i suoi frutti. È già uno spilungone: le ciliegie che stanno maturando sui rami più alti sono irraggiungibili, l’albero è giovane e delicato, impossibile da scalare. Qualche mazzetto rosseggia anche ai piani bassi, ma siamo in competizione con un esercito di formiche, e anche gli uccelli vogliono la loro parte. Continue Reading →

Freddo e fiori

È tornato il freddo e noi siamo tornate ai nostri maglioni pesanti. Laura non per questo ha rinunciato ad un clima interiore mite e primaverile: sullo sfondo anonimo del più comune dei punti a maglia, sono fiorite corolle sgargianti in gran quantità. Il cielo grigio, con sfumature plumbee, induce Cristina alla massima austerità del nero: le sta bene, i capelli bianchi hanno una loro luce, ma ammira la sorella che ha il coraggio di sfoggiare colori vivaci, esibendo un ricamo che ha tutta l’ingenuità dei lavori di una volta, quando non eravamo ancora invasi da una miriade di immagini, da una cornucopia di specie botaniche. Continue Reading →

Caleidoscopio

Il patchwork richiede pazienza, ma quando vediamo una stoffa, più stoffe che promettono di comporre geometrie nuove, troviamo tempo e modo di realizzare l’opera. Preferiamo cucire a mano, la lentezza dell’esecuzione aumenta il fascino del lavoro, punto dopo punto, la nostra pazienza rimane nascosta nel rovescio, sotto la fodera o l’impuntura. Abbiamo realizzato tovaglie che da decenni ci fanno compagnia, sempre presenti nel salotto, a coprire tavoli che solo raramente vengono apparecchiati. Continue Reading →

Voci nel bosco

Antichi bassorilievi, fibbie in argento forgiate dalle più diverse culture raffigurano animali in lotta, tigri e leoni che assaltano le loro prede. Appartengono al mondo maschile, all’epica del combattimento, del coraggio e della conquista. Nei ricami le donne lasciano pascolare tranquille pecore e leprotti, timidi ma fiduciosi. Se qualche macchia rovinerà il lino della tovaglietta, il candore dei tovaglioli, non testimonierà di incontri cruenti, ma di tranquilli pomeriggi tra signore che sorseggeranno il tè accompagnato da pasticcini al cioccolato.
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Trapunta

Laura ama i lavori piccoli, si diverte a miniaturizzare gli orsetti, raramente si cimenta in imprese di ampio respiro. È un peccato, perchè, quando lo fa, il risultato la premia: la trapunta in seta ha riscosso l’entusiasmo di tutta la famiglia. I colori sono quelli dell’autunno, di una stagione gioiosa, un tempo di foglie che si posano allegramente al suolo. Lo schema è geometrico: rettangoli ed esagoni si armonizzano in un disegno originale, ha la grazia di una lacca giapponese.
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Piccoli buchi

Cristina ha la passione per i mandala, cerchi magici e simmetrie costruite col colore. Non ama però che le sue opere si dissolvano nel vento ed è confortata da ricami vecchi di decenni che, a parte qualche buchetto, godono ancora di buona salute. I buchetti a volte sono difficili da mascherare, a volte basta aggiungere un piccolo ricamo, o un cerchietto all’uncinetto per farli dimenticare. Continue Reading →

Conflitti in cucina

Cucinare che passione! La cucina e il ricamo entrano in conflitto per un problema di non facile risoluzione. È molto bello che a cibi deliziosi sia concesso l’onore di tovaglie finemente ricamate, ma poi quei golosi dei commensali mancano di precauzioni e le macchiano. Bisognerebbe cucinare senza grassi, pensando non tanto ai livelli di colesterolo nel sangue, quanto ai danni immediati causati ai nostri lini. Certo se si bandisce la frutta, il sugo di pomodoro, la curcuma e il curry si rischia di far pessima cucina. Continue Reading →

Come un velo

Il tulle è il tessuto dei veli, trasparente ma misterioso protettore della riservatezza femminile, quella profana, capace di sorrisi e seduzione. Chi invece prende il velo per farne una scelta di vita, riceve un tessuto pesante, candido e inamidato: è una vera barriera, un muro di separazione. Il tulle è aereo, ondeggia gentile nella brezza, diventa una tenda palpitante, arricchita sulla balza da ricami che la appesantiscono, così non vola via. È effimero come le ali di una farfalla, il sole lo rende fragile, la disattenzione lo strappa. Rimangono così i ricami, solidi, ma alla deriva in un mare di buchi. Continue Reading →

Melograno

Nei ricami troviamo rappresentate molte cose, a volte essi esprimono una passione quasi infantile per il disegno e allora il punto erba è come una matita colorata che traccia nitidi contorni, a volte prevalgono una stilizzazione più elegante e il gusto per intrecci complicati che ricordano i nodi celtici o le decorazioni orientali. Gli arabeschi richiedono per la loro realizzazione una maestria, un’eleganza che rivelano quella professionalità, quella precisione che oggi solo pochi artigiani possiedono. Il nostro lino decorato con volute e melograni è solo un frammento, il suo viaggio nel tempo non lo ha lasciato indenne, noi vorremmo valorizzarlo, non sappiamo ancora come. Continue Reading →

Senza macchia

Abbiamo una tovaglietta sulla quale sono ricamati fiori gentili, palliducci ma perfetti, sia per l’esecuzione a punto pieno, sia per l’armonia dei mazzetti, non troppo grandi, non troppo vistosi. La precedente proprietaria non l’ha mai usata, è perfetta e nemmeno noi oseremmo offrire un tè appoggiando le tazze sul candido cotone. La cerimonia dell’ospitalità non sarà una cerimonia del tè, già la nostra tovaglietta fa pensare al sol levante, allo stile giapponese, il tè è superfluo. Per festeggiare l’incontro con le nostre amiche offriremo biscotti, abbiamo tutta una chincaglieria di ciotole e alzatine, vanno benissimo e non macchiano. Continue Reading →

Pulizie Liberty

Lo stile Liberty è adattissimo per i ricami, linee sinuose e fiori compongono impeccabili intrecci e volute flessuose. Niente a che fare con scope e ramazze, direbbero gli storici dell’arte, ma il loro sapere ha qualche lacuna, ignorano la fantasia sfrenata di casalinghe che, senza l’ambizione di far figurare le proprie opere in gallerie e musei, si accontentano di decorare le tende. Continue Reading →

Fragole

Una tavola sontuosamente apparecchiata è stata a lungo il sogno delle donne. Non per frivolezza o per narcisismo, ma perchè mangiare insieme è bello, rinsalda i legami familiari, porta l’allegria tra gli amici. Ricamare le tovaglie delle feste è un’impresa lunga e richiede disciplina nell’applicare la geometria, ma nel frattempo si può fantasticare di pranzetti rallegrati, dall’antipasto sino al dessert, da un rincorrersi di fragoline di bosco e foglie, quasi che si fosse in aperta campagna per un picnic.

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Rose

Le rose sono l’orgoglio dei bei giardini e potrebbero rappresentare un simbolo degli scambi tra culture, che nel caso specifico procedono per ibridazioni e innesti. Dal 1820 in poi questo fiore è diventato il protagonista di variazioni sempre nuove e bellissime, partendo da esemplari che avevano già condiviso con l’uomo millenni di storia, in Cina come in Europa. Le rose non vengono create solo dai vivaisti, anche le ricamatrici danno il loro contributo, rivelando una spiccata preferenza per le grandi corolle rosa, con petali che si dispongono armoniosamente, non ancora del tutto dischiusi.

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Cuscino

Laura ha un bellissimo cuscino, un tesoro di famiglia che viene dal Portogallo. È lungo lungo, e reca ai due estremi iniziali sontuosamente ricamate. Per noi è un po’ insolito vedere le lettere così lontane tra loro, sono una A e una M. Si è persa la memoria del loro significato. Noi abbiamo pensato che forse ogni iniziale corrispondeva a un nome: A dormiva da una parte del letto, M dall’altra, ognuno riposando su quel vistoso promemoria della propria identità. Continue Reading →