Come una ghianda

Amiamo i cartoni animati, non sono solo per bambini: quando abbiamo visto in “L’era glaciale” quel buffo essere simile ad una volpe rimanere incantato davanti ad una ghianda, ci siamo immedesimate in lui. Ha tutta l’aria di essere un carnivoro, che significato potrà dunque avere un’attrazione così forte per qualcosa che non è cibo? L’istinto non gli suggerisce di azzannarlo, di incorporarlo, ma solo di abbracciarlo. Nel nostro mondo affettivo la ghianda è il gomitolone, quello grande, compatto, sostanzioso, raro da trovarsi sullo scaffale degli avanzi di tessitura. Cristina ne ha comprato uno immenso, un filo marron cangiante, infinito. Continue Reading →

Una donazione

Oggi tutte noi tendiamo ad accumulare una quantità di lane, fili e stoffe tale da garantirci di lavorare con impegno e costanza per i prossimi mille anni. Un bel gomitolo non si lascia in negozio: ci fa espressa richiesta di venire con noi. Poche amanti dell’uncinetto o dei ferri sono insensibili a questo richiamo. Le nostre mamme e le nostre nonne erano molto più parsimoniose ma, dal momento che per loro confezionare maglioni, sciarpe e corredini era più una necessità che un passatempo, avevano comunque una bella collezione di ferri, spagnolette, uova di legno, telai e gomitoli. Continue Reading →

Freddo e fiori

È tornato il freddo e noi siamo tornate ai nostri maglioni pesanti. Laura non per questo ha rinunciato ad un clima interiore mite e primaverile: sullo sfondo anonimo del più comune dei punti a maglia, sono fiorite corolle sgargianti in gran quantità. Il cielo grigio, con sfumature plumbee, induce Cristina alla massima austerità del nero: le sta bene, i capelli bianchi hanno una loro luce, ma ammira la sorella che ha il coraggio di sfoggiare colori vivaci, esibendo un ricamo che ha tutta l’ingenuità dei lavori di una volta, quando non eravamo ancora invasi da una miriade di immagini, da una cornucopia di specie botaniche. Continue Reading →

Coriandoli

A Laura probabilmente sono piaciute molto le mascherine che, fingendosi Zorro, Supermen e coccinelle, hanno sparso ovunque manciate di coriandoli. Lei non si è soffermata a guardare le sofisticate mise degli adulti, i suoi sguardi erano tutti per quei nanerottoli buffi che vestivano bene i costumi da pulcini perché, ad accentuare le loro rotondità, indossavano il pannolone e trotterellavano pieni di allegria, già consapevoli di essere un divertimento per tutti. Continue Reading →

Legaccio

Ci siamo convinte che si hanno grandi risultati se si è parsimoniose con i colori. Lavorando a maglia o all’uncinetto non è certo il caso di produrre indumenti anonimi, bisogna lasciar sferruzzare anche la fantasia. Siamo affezionate ai punti più classici, il legaccio è morbido e rustico al tempo stesso; gli arabeschi di merletto sono troppo ricercati per le nostre latitudini e per i nostri occhi. Continue Reading →

Arcobaleni

Non è questa stagione di arcobaleni, ma di grandi nevicate. Sono i nostri scialli che ricreano il colore, è bello avvolgersi e farsi scaldare da indumenti così facili da lavorare all’uncinetto. A Cristina il tempo non manca, mentre in certe giornate manca la voglia di uscire e il guardaroba si arricchisce di un buon numero di triangoli, grandi e piccoli. Alcuni coprono appena le spalle, altri sono quasi delle coperte. Con i primi si può anche trafficare ai fornelli, mentre i secondi sono adatti alle lunghe sessioni di lettura. Continue Reading →

Pon pon

Cristina ammira i pon pon realizzati da Laura, ha acquistato un aggeggino di plastica che dovrebbe facilitarne la confezione, vorrebbe cimentarsi anche lei, i pon pon stanno così bene sui berretti! Da bambine abbiamo sciato facendoci roteare intorno al capo quelli più buffi, assicurati, a coppie, ai berretti da un lungo cordoncino intrecciato. I ricordi d’infanzia non finiscono qui: fare pon pon era la tipica occupazione di quando eravamo malate e il letto si copriva di soffici palline multicolori che consumavano tutti i gomitolini avanzati. Continue Reading →

Freddo

Laura e Cristina si assomigliano, hanno in comune molte passioni, ma quando arriva l’inverno emerge una fondamentale differenza tra loro: Laura è insofferente per il riscaldamento eccessivo nei locali pubblici e a casa di mamma, Cristina invece è ipersensibile al freddo, soprattutto la mattina al risveglio, quando si avvolge nelle innumerevoli coperte all’uncinetto che ha prodotto negli anni. Continue Reading →

Per piccoli amici

Chi ha avuto un cane può capire Laura: la brandina di Tobi, quasi nuova, comprata per rallegrare la sua vecchiaia è rimasta  a lungo nell’angolino della camera di Giulia. Il guinzaglio ha continuato a penzolare sulla maniglia della porta accanto alla museruola che veniva portata in passeggiata per obbligo di legge, ma che veniva usata solo per salire in autobus. Continue Reading →

Arancione

Il colore arancione prende nome dall’arancia, frutto del sole invernale del sud. A collegarlo al freddo e al gelo ci pensano le zucche, che ci danno occasione di preparare una zuppa deliziosa. Tante bacche di rosa canina rimangono sui rami intirizziti delle rose per far festa all’inverno, rosse come il vestito di Babbo Natale, come le fiamme che guizzano vivaci nel camino. Continue Reading →

Fiori di lana

La brezza di primavera ci accarezza, le cime dei monti sono ancora innevate e il sole che fa risplendere il giallo dei narcisi non deve ingannarci: fa ancora freddo! Il camino e la stufa rendono piacevole la temperatura nella nostra casetta, ma non è il caso di starsene rintanate, è tutto un dentro e fuori, per prendere la legna, per ammirare i fiori, per fare festa ai cagnetti dei nostri vicini che abbaiano furiosamente perché vogliono capire se siamo ostili o amiche. Continue Reading →

Scialli e cappelli

L’autunno è stato caldo, ma noi siamo previdenti e a giudicare dalle nostre provviste di lane l’inverno sarà freddissimo. Nelle buie notte non ce ne staremo inoperose, gli orsetti di Laura sono così piccini da avere bisogno di guanti, cappelli e sciarpe e Cristina ha in progetto alcune coperte così soffici da sembrare dei piumini.

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Idee regalo

Chi lavora all’uncinetto vede nel Natale una scadenza importante: sciarpe, scialli e calzetti devono venir ultimati per figurare ben confezionati nei pacchettini regalo. Fa sempre ridere il momento nel quale il prescelto soppesa il suo dono e dal volume, dalla consistenza e dal peso dell’oggetto ha già indovinato il contenuto. Continue Reading →

Anche i gomitoli hanno una fine (proverbio yiddish)

Come tutti i proverbi contiene un ammonimento, in veste di metafora, ma alle nostre sorelle, per le quali i gomitoli sono oggetti concreti e desiderabili, cosa suggerisce? Di far provvista, ovviamente, e questa è la stagione giusta. Noi, e con noi tutte le nostre amiche, pregustiamo giornate uggiose, lunghe serate buie, allietate dai colori vivaci delle lane. Ne abbiamo grandi scorte, come gli scoiattoli che si preparano al letargo facendo incetta di noci e ghiande. Continue Reading →

Natura

La siesta in montagna consente un sonno leggero, c’è l’abbaiare dei cani, a volte lontano a volte vicino, il rumore insistente dei tagliaerba che riesce a percorrere grandi distanze e poi c’è il ronzare degli insetti o la sensazione tattile che qualche Lillipuziano stia esplorando il nostro braccio, per lui un vasta landa provvista di scarsa vegetazione, radi fili di un’erba che noi chiamiamo peli. Sono rumori che a volte ci indispettiscono, alcuni calabroni sono degli elicotteri in miniatura,  c’è anche chi si avvicina con cattive intenzioni, maledette zanzare, figlie del verde e della pioggia. Continue Reading →

Scialli

A nostro parere gli scialli possono sottolineare la femminilità in due modi diversi, quasi opposti. Ci sono gli scialli in seta, dai colori vivaci e le lunghe frange delle ballerine di flamenco che concorrono ad esprimere l’aspetto sfrontato e dinamico, quasi aggressivo, della seduzione. Danzano e volteggiano, certo non proteggono dal freddo. Gli scialli di lana servono invece a coprire, avvolgere, nascondere. Continue Reading →

Argento e oro

Oro, incenso e mirra: esotici e anche un po’ originali, i tre re magi. In queste vacanze natalizie ci siamo impadronite dell’oro, sotto forma di una miriade di gomitolini e due rocchetti che brillano alle luce delle candele dell’albero. Laura, con una costanza ammirevole, ne ricava spille-orsetti, piccoli, piccoli; come facciano ad esibire un bel sorriso anche così miniaturizzati è un mistero. Continue Reading →

Dormire d’autunno

 

In montagna il tetto a doppio spiovente ha travi e rivestimento di legno, a noi veneziane sembra la pancia di una barca rovesciata. Il cielo bussa nelle giornate di poggia, il ticchettio a volte è lieve, a volte impetuoso, ma né acqua né vento possono entrare. Continue Reading →

Vestire gli alberi

La cucina di montagna è piuttosto piccola e quasi sempre preferiamo scaldare i cibi già pronti, ad eccezione delle mele  e delle patate americane che cuociono a perfezione nel forno della stufa economica e delle zuppe lasciate borbottare dolcemente nella pentola di ghisa. Abbiamo due colapasta in smalto, uno rosso e uno bianco, molto decorativi ma non è per questo che sono stati acquistati.

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Fine delle vacanze

Cristina è appena tornata dalle vacanze, ha lavorato ad un bel plaid arancione per tutto il viaggio di ritorno, grazie all’aria condizionata nell’auto. L’Autostrada del Sole ha offerto paesaggi bellissimi e tutti gli incolti, per il gran caldo e la siccità, avevano il colore giallo del grano maturo. Il lavoro all’uncinetto era stato abbandonato all’arrivo in Sicilia e ripreso solo al momento di ripartire, faceva troppo caldo per la lana. Il gomitolino di cotone che doveva sostituirlo era andato smarrito, appena superato lo stretto di Messina si era volatilizzato. Quindici giorni assolutamente inoperosi, a guardare il cielo, ad annusare le cimette dei fiori di finocchietto selvatico, a respirare il profumo del vento: ma così non va bene! Continue Reading →