In ricordo

Una tovaglietta ricamata era un tempo un ricordo di viaggio, come oggi non ce ne sono più. Non solo è sempre più rara la certezza di acquistare un prodotto artigianale, ma è anche probabile che pizzi, centrini e tovaglie vengano realizzati in remote regioni dell’Asia: Cina, Taiwan, Corea, per essere proposti come esempi di tradizione locale. Era molto più bello quando il viaggiatore poteva pensare che la gondoletta ricamata fosse opera della ragazza sorridente che incontrava per le calli, o di una delle donne avvolte in pesanti scialli neri che lavoravano sedute accanto alla soglia di casa. Continue Reading →

Riflessi

Dovrebbe essere vietatissimo scrivere sui muri, una buona educazione, quella di una volta che prevedeva una sculacciata di fronte all’evidenze di danneggiamenti gravi, dovrebbe dissuadere i bimbi, da i tre anni in su, dall’estemporaneo progetto di affrescare le pareti di casa. Purtroppo, per non si sa bene quale defaillance della suddetta educazione, esiste un gran numero di giovani che imbrattano le case altrui, le staccionate, le pareti di cemento di sottopassi e cavalcavia. Continue Reading →

Oro veneziano

È bello pensare alla storia di Venezia: per calli e campielli compaiono nobili, schiavoni, cioè dalmati, e mercanti venuti da ogni dove. È un panorama affollato dal quale mancano i turisti, tedeschi, spagnoli, inglesi e francesi in pantaloncini corti, macchine fotografiche o astine per fare i selfies. Siamo fieri delle nostre chiese, dei mosaici, degli ori antichi, delle mille formelle di cotto o bassorilievi in marmo che trasmettono immagini alle quali solo i più colti sanno associare dei racconti, decifrando simboli e riconoscendo figure mitologiche. Continue Reading →

Particolari

Laura non si stanca mai di osservare: la sua Venezia le dà infinite occasioni di soffermarsi ad ammirare piccoli bassorilievi o colonne con delicate decorazioni scolpite. Il biancore del marmo, la patina del tempo fanno sì che i motivi più complicati, gli ornamenti barocchi non risultino mai eccessivi, anzi lo sguardo rischia di non notare tanti piccoli particolari che testimoniano della ricchezza della Serenissima, dell’amore dei mercanti per case alle quali non era poi così scontato di poter tornare. Continue Reading →

Acqua alta

D’autunno Venezia è grigia, del grigio nobile dei marmi, degli edifici antichi, della nebbia e della pioggia. L’acqua ricorda ai Veneziani che è lei la padrona, e tutti sperano che si accontenti di scendere lieve, rigando delle sue gocce cristalline finestre ben chiuse. Quello che fa paura è un mare, addomesticato, incanalato, ovunque presente e quindi non costretto da alti argini. Continue Reading →

Fine febbraio

A Venezia si comincia a respirare aria di primavera, grazie a una brezza che si rafforza in refoli di vento. Laura aspetta una mattina particolare, quando all’alba il sole si infila tra la cupola della chiesa della Salute e il suo campanile. La visione è in controluce, nera di ombra, ma il sole sprigiona bagliori rosso-arancio. Il punto da dove lei osserva più volentieri il panorama è il ponte dell’Accademia, nel cuore della città, ma c’è già un sentore di mare aperto, a volte si intravedono le sagome imponenti delle grandi navi. Continue Reading →

Venezia minore

L’età media dei veneziani è piuttosto alta, la maggior parte di noi è brontolona come sior Todaro, ha nostalgia dei baccaretti e di un’intimità più raccolta. “Troppi turisti!” lo diciamo spesso, senza stancarci dell’ovvietà della cosa. La bellezza della nostra città, un po’ troppo esibita, si perde, non nella nebbia di autunno, ma nel grigiore dei nostri malumori.

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Restare

Giulia è tornata! Non resterà molto, tanti impegni ce la porteranno via, partirà per girare il mondo. Ma Laura sa come ricreare la magia: Venezia, la sua bellezza e i suoi colori sono il nostro asso nella manica. Continue Reading →

Il mare a primavera

Il mare ogni anno a primavera fiorisce, grazie alla luce del sole. Miliardi di creaturine lo popolano: il plancton è la fonte di ogni vita. La nostra laguna seguirebbe i ritmi di natura se noi veneziani non avessimo costruito case, scavato canali, impiantato raffinerie, pescato e navigato. Continue Reading →

Carnevale a Venezia

Semel in anno licet insanire. Questo forse non vale più per la nostra società malata, che tutti gli uomini di buona volontà vorrebbero veder uscire dal suo periodo di lucida e cinica follia. Così il carnevale appare gravato da una stanchezza e da una serietà senza sorriso, che vorrebbe togliere la maschera a tanti disonesti, piuttosto che concedere anche agli adulti di giocare a nascondere il viso, ritrovando la dimensione dello scherzo e del riso. Continue Reading →

Avere un cane d’inverno

Ci sono giornate nelle quali è proprio difficile uscire di casa, soprattutto la mattina presto. Eppure, non appena Laura incrocia lo sguardo interrogativo del suo Tobi, cogliendovi quella luce di fiduciosa speranza, abbandona ogni pigrizia per aggirarsi tra le calli col suo vecchietto dall’occhio arzillo. Continue Reading →

Tovagliette da tè

Ne abbiamo circa una dozzina, il cotone è molto più morbido della tela nuova, il ricamo incornicia i quattro lati, mentre spesso un disegno centrale compone un cerchio, a volte complicato da morbide volute. Chi adesso si applica al punto croce si limita a quello, un tempo era uno tra tanti e nei motivi colorati difficilmente mancava il punto erba a definire gli steli dei fiori. Continue Reading →

Anna capelli rossi

Quando raccontiamo alle amiche della nostra passione per i lavori femminili risvegliamo a volte i loro ricordi d’infanzia. Per Anna nulla di piacevole è connesso al cucire, un obbligo impostole fin da molto piccola in alternativa alle assai più desiderabili ore di gioco. Non bisogna dimenticare quanto potesse essere ingrato procedere a rattoppi e rammendi quando confezionare maglie, calzini e sciarpe non era un passatempo ma una stretta necessità.

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25 aprile

A Venezia il 25 aprile è la festa del boccolo: le fidanzate, le mogli, le mamme e persino le suocere, ricevono da fidanzati, mariti, figli e generi un bocciolo di rosa, rosso come l’amore. Da ragazzine noi, rispondendo all’appello di professoresse investite del ruolo di sergente maggiore dell’esercito della Giusta Causa, vendevamo i boccoli della Croce Rossa. Continue Reading →

Tutti in campo!

Finalmente i bimbi possono giocare in campo senza paura del freddo, sono liberi da pesanti cappotti e vedendoli così a loro agio Laura e Cristina si ricordano di quando i maschietti portavano tutto l’inverno i calzoncini corti esibendo gambette livide e ginocchia sbucciate. Oggi i nostri piccoli sono disinvolti ed eleganti e non soffrono nemmeno del divieto di sporcarsi. Continue Reading →

Scialli

A nostro parere gli scialli possono sottolineare la femminilità in due modi diversi, quasi opposti. Ci sono gli scialli in seta, dai colori vivaci e le lunghe frange delle ballerine di flamenco che concorrono ad esprimere l’aspetto sfrontato e dinamico, quasi aggressivo, della seduzione. Danzano e volteggiano, certo non proteggono dal freddo. Gli scialli di lana servono invece a coprire, avvolgere, nascondere. Continue Reading →

Domeniche d’inverno

Il tempo rallenta, i rumori si attenuano e la casa nel silenzio ha vaste zone d’ombra. È pieno giorno e si è indecise se accendere la luce, tutto è così grigio da invogliare a sfuggire quell’intimità tanto desiderata durante la settimana. Nemmeno Venezia sa rendersi attraente in queste giornate umide e fredde, preferiamo l’autunno quando la nebbia è talmente fitta che sembra proteggere dal gelo e dalla pioggia. Continue Reading →

San Martino

San Martin xe ‘ndà in sofita
a trovar ea so’ novissa

so’ novissa no ghe gera

San Martin col cul par tera

 Urlata il più possibile, accompagnata da un forsennato battere di mestoli su coperchi, questa cantilena è al centro dei festeggiamenti dell’undici novembre a Venezia. I nostri bimbi non hanno visetti sporchi, né buchi nei maglioni, ma fanno di tutto per comporre masnade sgangherate di piccoli accattoni che cantano a squarciagola.

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Venezia

Guardando la chiesa della Salute dall’alto del ponte dell’Accademia, mi chiedo come mai non ho ancora parlato di Venezia. Soprattutto all’alba o al tramonto questo è uno spettacolo che mi porta sempre a fermarmi, con un sentimento di pace e di armonia. Continue Reading →

Redentore

Da piccole non avevamo il permesso di passare la notte del Redentore in barca per vedere i fuochi d’artificio: vedevamo partire gondole, sandali, caorline guarnite di palloncini e frasche e l’unica nostra consolazione era prevedere, come spesso era successo, che nella notte sarebbe giunto un temporale estivo a rendere tragicomiche le avventure dei natanti. Le feste in laguna ci sono sempre sembrate a metà strada tra il grande viaggio e le scampagnate. Continue Reading →