Alentejo

Cucina

In montagna la vivandiera è Cristina che, non avendo tempo di cucinare durante la settimana, è dispostissima ad una alzataccia il sabato mattina pur di preparare qualcosa di appetitoso. Il piccolo tavolo apparecchiato per due o la grande tavola preparata per accogliere gli amici, merita pietanze deliziose, il mondo ci sembra perfetto quando non manca nulla ad allietare il nostro pasto, né stoviglie, né salse, né dolci.

Il clima di montagna mette appetito, i mercatini forniscono tovagliette dai ricami ingenui e delicati, se si potesse fermare il mondo, vorremmo che il momento della colazione non finisse mai e si prolungasse all’infinito l’aspettativa gioiosa di una giornata passata all’aria aperta e al sole. Da bambine adoravamo i pic-nic, i cestini di vimini foderati di tela a quadrettini con laccetti di cuoio per tener fermi i piatti e le posate infrangibili. Si doveva stendere la tovaglia sull’erba e inginocchiate deporre panini, torte e biscotti proprio al centro, sperando che non arrivassero quegli eserciti di formiche che rovinavano i pranzi di Paperino e Qui Quo Qua. Abbiamo un armadietto fornito di ogni tipo di conserva e, se pur a malincuore, abbiamo rinunciato a coprire i tappi dei barattoli con cerchietti di tela ricamati e rifiniti all’uncinetto, non vogliamo certo entrare in competizione con  la dispensa di Nonna Papera!

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