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BamboleSe, dovendo accettare l’allontanamento di una figlia ormai adulta, una donna trova grande soddisfazione nel confezionare decine e decine di bambole, la sua passione potrebbe essere interpretata in molti modi: un sintomo da sottoporre allo psicanalista, una chiave per accedere ai ricordi, il riscoprire la gioia di una manualità prima assorbita da altri impegni, o un pretesto per esprimere tenerezza nei confronti del mondo dei bambini senza chiedersi troppo quando veramente finisca l’infanzia.

Cristina Biondi, medico psichiatra, ha al suo attivo due pubblicazioni: Il profumo del lino, Sellerio Editore, Palermo 1995, tratta della passione per i lavori femminili; Padre non Vi distraete, Canova, Treviso 1998, nasce dall’esperienza del servizio prestato come medico in Casa di Riposo.
Laura Biondi è insegnante di matematica e scienze. Vive a Venezia dove crea le sue originalissime opere.

Delle stesse autrici per CasadeiLibri in preparazione: Ti cucinerò un bottone

CasadeiLibri Editore, Padova 2012. Collana: Porte dei sogni.  ISBN 978-88-89466-76-6

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“Un padre sta morendo nel suo letto, contornato dai figli. Il sole del tramonto filtra tra le persiane, le pareti emanano una luce d’oro. Nessuno parla, il respiro del vecchio si fa più lieve, cessa, riprende, il tempo scorre lentissimo. Ecco che dalla finestra socchiusa entra un calabrone, la sua presenza rompe il silenzio, il ronzio segnala dove lo sguardo deve cercare. Il moribondo apre gli occhi e inizia a seguire la danza dell’insetto. Il respiro riprende regolare, le gote acquisiscono colore, la scarna mano lascia le lenzuola. Il figlio maggiore la accarezza e mormora, con profondo rispetto: “Padre, non Vi distraete.”

Barzelletta napoletana, triste e dolcissima. ”

In copertina: acquarello di Giorgio Daissè

Edizioni Canova, Treviso, 1998 IBSN 88-87061-44-0

 

 

 

 

“Quando ero bambina sognavo spesso di correre , correre, attraversando luoghi meravigliosi, fitti boschi, verdi radure, sempre più avanti verso l’orizzonte. Forse è un po’ strano che questo ricordo affiori pensando ai miei passatempi, legati senza dubbio a una vita sedentaria e alle mura domestiche. C’è però qualcosa che ugualmente corre: il filo tra le mie mani, veloci come il vento, mentre il gomitolo che si svolge pigramente poco lontano garantisce al lavoro un percorso lunghissimo. Intanto provo un leggero incantamento, ho sentito raccontare che gli eschimesi rischiano di remare senza fine nei loro kayak, compiendo un movimento sempre uguale immersi in un paesaggio uniformemente bianco.”

In copertina: disegno per ricamo della prima metà del Novecento.

La passione del ricamo – infinito intrattenimento, artigianato d’arte e a suo modo vizio (ma vizio dei giusti) – e la sua tecnica descritte attraverso l’autobiografia di una ricamatrice per passione. Cristina Biondi (Venezia, 1953) è medico psichiatra; Il profumo del lino è il suo primo libro.

Sellerio Editore, Palermo, 1995. Collana: Il divano, Nr 95. ISBN 88-389-1145-2

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