Rose

Mondo quadrettato

Il punto croce era importante nell’educazione delle fanciulle: rendeva il mondo quadrettato, scomposto in tanti punti di colore che bisognava riprodurre con assoluta fedeltà. Docilità, pazienza e obbedienza venivano veicolati da schemi arabescati, che si rivelavano semplici a chi decidesse di contare, riga dopo riga, facendo attenzione a non perdere il segno. Si aveva un po’ nostalgia di quegli scarabocchi a spirale, di quei grovigli di linee che nella primissima infanzia rappresentavano ai nostri occhi gli oggetti più disparati ma, una volta realizzato che l’arte astratta richiedeva percorsi ben più complessi, ci si rassegnava a copiare, con l’approvazione di tutti gli adulti.

È abbastanza logico che le bimbe entrassero nel mondo quadrettato attraverso il punto croce, mentre i maschietti sperimentavano negli stessi schemi attraverso la battaglia navale, l’importante era scomporre la realtà, che per le prime doveva essere virtuosa, per i secondi virtuale, abituandoli a mappe, radar e simulazioni di guerra.

In guerra

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>