Viburnum x bodnantense

Pulire il bosco

Marzo pazzerello: non quest’anno, abbiamo magnifiche giornate di sole. La terra del nostro bosco non è più stretta nella morsa del ghiaccio, è leggera e asciutta e per sentire quell’odore di muschio e paglia bagnata che di solito accompagna lo sciogliersi della neve bisogna sollevare i mucchi di foglie che dall’autunno ingombrano i sentieri e chiazzano di grigio un prato color tabacco, ove cominciano a spuntare una miriade di fili verdi.

Noi stiamo pulendo il bosco. Laura taglia grossi rami, Cristina sta spazzolando le pietre del sentiero. Difficilmente lavoriamo insieme, il parco è grande e i lavori sono moltissimi. All’aria aperta riscopriamo la nostra complicità di bambine, quando in montagna camminavamo fianco a fianco, ognuna immersa in diverse fantasticherie. Anche oggi il nostro bosco ci permette di essere vicine e lontane al tempo stesso. È come se ognuna di noi avesse scelto di ricamare piccoli fiori in un grande lenzuolo, ed essendo più vasto di un ettaro, non si darà mai il caso che i nostri arabeschi si incontrino.

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