Tobi alla catena

Tobi

Laura precederà di qualche giorno Cristina in montagna, Tobi nonostante gli acciacchi dell’artrosi le terrà compagnia. Alla sua età trovarsi immerso nella natura è un po’ pericoloso: troppi profumi, troppo vicine le cagnette che gli fanno dimenticare di essere vecchio e malato. Gli succede di non dormire, di dare segni di confusione, di disorientamento.

Laura è per lui una mamma gentile, dopo un consulto con Cristina, medico ma al momento innalzata al ruolo di veterinaria, ha deciso di non fargli seguire una dieta troppo stretta, salutare ma insipida, così lui, dopo un pasto di carne, può sognare, all’ombra protettiva del bosco, di cacciare prede selvatiche e veloci. È rivelatore dei suoi successi onirici un bofonchiare soddisfatto, Laura sospetta che la vittima sia uno dei piccioni che a Venezia lui insegue da anni senza successo e lo rivede, giovane e pimpante, saltare verso i cavi della luce da dove, gli stupidi pennuti, a quattro metri di altezza, lo guardavano senza alcun interesse.

Tobi a cuccia

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>