Di Cristina

Trapuntare

Poche sono le ricamatrici italiane che si dedicano al trapunto. Portate definitivamente in soffitta le pesanti coperte imbottite di lana che esibivano un trapunto eseguito per lo più a grossi rombi, un lavoro da materassai, stiamo scoprendo le  tradizioni provenienti da altri paesi, da America e Inghilterra, ove il quilt  è da sempre usato per rifinire bellissimi patchwork, o dalla  Provenza ove il piqué spesso arabescava delicatamente il bianco o il beige.

Cristina ama seguire i contorni dei disegni delle stoffe per dar rilievo ai fiori o per sottolineare quadretti e scozzesi e ha per il trapunto frequenti attacchi di entusiasmo, intervallati da periodi di convalescenza per i suoi poveri polpastrelli bucherellati, Laura realizza volentieri a mano le coperte per le sue bambole che preferirebbero stare al freddo piuttosto che trovare su propri lettini dozzinali imbottite realizzate con la macchina da cucire.

Cristina

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