Fine delle vacanze

Cristina è appena tornata dalle vacanze, ha lavorato ad un bel plaid arancione per tutto il viaggio di ritorno, grazie all’aria condizionata nell’auto. L’Autostrada del Sole ha offerto paesaggi bellissimi e tutti gli incolti, per il gran caldo e la siccità, avevano il colore giallo del grano maturo. Il lavoro all’uncinetto era stato abbandonato all’arrivo in Sicilia e ripreso solo al momento di ripartire, faceva troppo caldo per la lana. Il gomitolino di cotone che doveva sostituirlo era andato smarrito, appena superato lo stretto di Messina si era volatilizzato. Quindici giorni assolutamente inoperosi, a guardare il cielo, ad annusare le cimette dei fiori di finocchietto selvatico, a respirare il profumo del vento: ma così non va bene! Continue Reading →

Venezia

Guardando la chiesa della Salute dall’alto del ponte dell’Accademia, mi chiedo come mai non ho ancora parlato di Venezia. Soprattutto all’alba o al tramonto questo è uno spettacolo che mi porta sempre a fermarmi, con un sentimento di pace e di armonia. Continue Reading →

Sagre

Amiamo frequentare le sagre di paese e siamo ammirate di come tutti gli organizzatori si rendano utili, secondo una divisione dei ruoli molto tradizionale. Gli uomini allestiscono stend e preparano griglie immense su bidoni di braci mentre le donne cucinano in grandi pentoloni.

Continue Reading →

Cucina

In montagna la vivandiera è Cristina che, non avendo tempo di cucinare durante la settimana, è dispostissima ad una alzataccia il sabato mattina pur di preparare qualcosa di appetitoso. Il piccolo tavolo apparecchiato per due o la grande tavola preparata per accogliere gli amici, merita pietanze deliziose, il mondo ci sembra perfetto quando non manca nulla ad allietare il nostro pasto, né stoviglie, né salse, né dolci. Continue Reading →

Erba alta

Quando giungiamo di sabato mattina, per prima cosa perlustriamo il giardino: nuovi fiori sono sbocciati, altri sono appassiti. Ci incuriosisce sempre l’erba calpestata, immaginiamo il passaggio di animali ma a volte è il vento che strapazza gi steli più fragili e fa prostrare le spighe delle graminacee con gran disordine, senza regalarci le misteriose simmetrie dei cerchi nel grano. Continue Reading →