Tovagliette da tè

Ne abbiamo circa una dozzina, il cotone è molto più morbido della tela nuova, il ricamo incornicia i quattro lati, mentre spesso un disegno centrale compone un cerchio, a volte complicato da morbide volute. Chi adesso si applica al punto croce si limita a quello, un tempo era uno tra tanti e nei motivi colorati difficilmente mancava il punto erba a definire gli steli dei fiori. Continue Reading →

Semi

Passo mezz’ora a togliere i semi delle graminacee conficcatisi nei miei calzetti. Sono piccoli dardi, è impossibile sfilarli: sono ruvidi e resistono, per farli uscire bisogna spingere fuori le punte. Si accumulano nel vassoio della prima colazione, alla fine dell’operazione poterei seminare un metro quadrato di terreno, meno male che si accontentano di parassitare gli indumenti, limitandosi a punzecchiare le caviglie senza addentrarsi nei nostri tessuti.

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Ancora imparaticci

Laura ha una gran pazienza, maturata non tanto sui banchi di scuola, quanto stando seduta in cattedra, ma le è difficile accettare che Cristina non trovi più l’imparaticcio che doveva illustrare l’ingrato compito di Anna Capelli Rossi. Non si tratta di un quadretto raffinato, con cornicette a punto croce e lettere in bello stile, ma di un imparaticcio da battaglia, per fanciulle destinate al rammendo, a riprendere orli disfatti più che a fare il gigliuccio sui lini.  Continue Reading →

Musicanti in scena

Laura è assalita da un attacco d’ilarità rendendo perplessa Cristina che non immagina come la rivista Professione Docente possa avere contenuti particolarmente esilaranti. In realtà Laura ride per un aneddoto buffo, ma ci sarebbe da piangere: in un asilo nido di Orvieto, in occasione della messa in scena della favola “I musicanti di Brema” le maestre hanno dovuto impersonare gli animali, perché tutti i genitori hanno opposto un netto rifiuto a che uno dei bimbi si immedesimasse nell’asino. Continue Reading →