Punto ombra

Le suore erano insegnanti di ricamo severissime: guai a sbagliare un punto o a pasticciare il rovescio del lavoro. Le ricordiamo, stizzite e avare di lodi, addolcirsi solo nel canto e nella preghiera. Ci lasciavano ammirare i lenzuoli che tra le loro mani fiorivano di arabeschi bianchi e perfetti. Come facevano? Continue Reading →

Dall’orto

Se allevassimo coniglietti non ci sfiorerebbe mai l’idea di metterli in pentola. Qualsiasi bestia: bue o gallina, topo o porcellino, pecora o giraffa verrebbe da noi considerata, dopo aver scambiato con lei il primo sguardo, animale da compagnia. Meno male che l’orto ci può riempire d’orgoglio senza che ci si affezioni ai suoi prodotti tanto da non riuscire a mangiarli. Continue Reading →

Sol Levante

Non siamo affatto sicure che i ricami, antichi e moderni del Sol Levante siano stati e siano opera di donne. Forse anche artigiani esperti si cimentavano con l’ago per ricamare un’infinità di peonie, pipistrelli e pagode. Certamente, come ovunque è successo, i più esperti non lavoravano per sé e per la propria famiglia, ma per i ricchi e i nobili.

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La Fontaine

Per raccontare e illustrare le favole ci vuole leggerezza, ci riesce a meraviglia il pennello magico di Chagall. È una sorpresa trovare le favole di La Fontaine narrate dagli azulejos in un convento di Lisbona. L’architettura è monumentale, il monastero è bianco e molto serio: è stato un luogo dove la realtà è entrata col contagocce, trasfigurata nei complicati intrecci dei gigli dorati ricamati su paramenti sacri pesanti come armature. Continue Reading →