Fine febbraio

A Venezia si comincia a respirare aria di primavera, grazie a una brezza che si rafforza in refoli di vento. Laura aspetta una mattina particolare, quando all’alba il sole si infila tra la cupola della chiesa della Salute e il suo campanile. La visione è in controluce, nera di ombra, ma il sole sprigiona bagliori rosso-arancio. Il punto da dove lei osserva più volentieri il panorama è il ponte dell’Accademia, nel cuore della città, ma c’è già un sentore di mare aperto, a volte si intravedono le sagome imponenti delle grandi navi. Continue Reading →

Nel mare

I pesci ci hanno sempre affascinato, come ci affascina il loro mondo subacqueo. Cristina ha iniziato a ricamarli e a raffigurarli con le stoffe per circondarsi di quadretti incorniciati col legno ricavato da vecchie barche ormai sfasciate. I colori si armonizzano e noi sogniamo il mare, con le sue profondità segrete, la libertà di animali che non siamo ancora riusciti a mettere in gabbia.

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Cordini

Stiamo imparando a intrecciare fili colorati, pensavamo ci volesse pazienza, invece le nostre dita danzano veloci, le treccine, codini di topo come le chiamiamo, si allungano rapidamente, e già immaginiamo collane, manici a tracolla di borse di stoffa, tappeti. Non siamo sole, intorno al tavolo siamo una decina, tutte entusiaste e indaffarate intorno ai morsetti che sostengono il lavoro. Continue Reading →

Inutile e dilettevole

Nei nostri ricordi una spilla è diventata mitica, come tutti quegli oggetti che nell’infanzia illustrano per la prima volta il significato di una parola, dandole un senso preciso per tutta la vita, come i tabelloni alle elementari legano indissolubilmente un solo oggetto ad ogni lettera dell’alfabeto. La spilla numero uno, madre di tutte le altre, era un cammeo ovale, nè grande nè piccolo, venuto dal mare. Infatti era stato intagliato da una conchiglia per nonna Irene, che lo portava a guarnire il collo della sua bianchissima camicia, inamidata e profumata di sapone. La sua gonna era nera, lei era minuta e, sebbene non fosse nostra nonna, era l’archetipo di tutte le nonne, con la sua antica e inimitabile gentilezza d’animo.

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