Pulizie Liberty

Lo stile Liberty è adattissimo per i ricami, linee sinuose e fiori compongono impeccabili intrecci e volute flessuose. Niente a che fare con scope e ramazze, direbbero gli storici dell’arte, ma il loro sapere ha qualche lacuna, ignorano la fantasia sfrenata di casalinghe che, senza l’ambizione di far figurare le proprie opere in gallerie e musei, si accontentano di decorare le tende. Continue Reading →

Tea for three

Stiamo per descrivervi un pomeriggio di perfetta felicità. Già poter bere un tè a Dublino con mamma è per due sorelle, delle quale la più giovane ha sessant’anni, un dono prezioso, se a questo aggiungete un localino indimenticabile, in un grande spazio coperto, contiguo ad un negozio di lane di qualità, avete tutti gli ingredienti per immaginare un momento magico. Per Cristina è stato un ritorno, aveva già gustato la torta di mele, circondata da quella luce grigia e protettiva che proveniva dalle altissime vetrate ed era rimasta deliziata dalle stoviglie, tanto da suggerire al gestore del bar sotto casa un radicale cambio di look per il suo caffè.

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Fragole

Una tavola sontuosamente apparecchiata è stata a lungo il sogno delle donne. Non per frivolezza o per narcisismo, ma perchè mangiare insieme è bello, rinsalda i legami familiari, porta l’allegria tra gli amici. Ricamare le tovaglie delle feste è un’impresa lunga e richiede disciplina nell’applicare la geometria, ma nel frattempo si può fantasticare di pranzetti rallegrati, dall’antipasto sino al dessert, da un rincorrersi di fragoline di bosco e foglie, quasi che si fosse in aperta campagna per un picnic.

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Dall’Irlanda

Laura si è innamorata di una rosa incontrata nella strana estate dublinese, freddina e nuvolosa. Lei, la rosa, manifestava una perfetta felicità e, gradendo la pioggerellina, era un rigoglio di fiori e di foglie. La padrona del giardino, nostra coetanea, ha risposto al nostro appello e apparendoci in una deliziosa giacca da casa giapponese, ha tagliato un ramo per noi, accettando in cambio di quel dono la nostra ammirazione. Continue Reading →

Dall’Himalaya

Laura, quando parla di rose, assume l’aria rapita di una nobildonna inglese, soave e disinteressata alla sorte dei comuni mortali. Annusa le corolle profumate, di un bianco con sfumature perlacee e di un pallore aristocratico, come se non venissero baciate quotidianamente dal sole ma si incipriassero tutte le mattine. Se pensate che le rose siano creature delicate, vi sbagliate: non temono i rigori dell’inverno, il torrido agosto non diminuisce la lucentezza delle loro foglie e la carezza rude del vento le rende più sane, meno vulnerabili all’attacco degli acari, golosi della loro linfa. Continue Reading →