Bacche

È stata una giornata magica, tiepida e umida, con un cielo grigio che lasciava pascolare le sue nuvole basse sui prati. Le foglie piovevano con un fruscio lieve per atterrare lontano, come aeroplanini di carta. Le talpe devono aver organizzato la lottizzazione del nostro prato: dai mucchietti di terra che lo costellano si deduce che le ospiti sono numerose e felici di un terreno umido e morbido.
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Effetto Vintage

Ai tempi della nostra infanzia ammiravamo molto i bambini cicciotti, quelli che oggi qualsiasi pediatra avrebbe messo in dieta. Cicciotti e imbacuccati, perchè in montagna faceva freddo e non esistevano le tutine imbottite e impermeabilizzate. I neonati erano tutti vestiti di lana e dal momento che per gli indumenti non veniva ancora applicato il concetto: usa e getta, loro ingrassavano nei completini fatti ai ferri da mamme e nonne e quando non ci stavano proprio più, l’indumento passava al cuginetto o al fratello minore. Continue Reading →

Acqua alta

D’autunno Venezia è grigia, del grigio nobile dei marmi, degli edifici antichi, della nebbia e della pioggia. L’acqua ricorda ai Veneziani che è lei la padrona, e tutti sperano che si accontenti di scendere lieve, rigando delle sue gocce cristalline finestre ben chiuse. Quello che fa paura è un mare, addomesticato, incanalato, ovunque presente e quindi non costretto da alti argini. Continue Reading →

Sentiero

La luce autunnale comincia a penetrare nel bosco, molte foglie sono già cadute. Il sottobosco sta perdendo il verde delle erbe, le foglie rapidamente acquistano il colore della terra. Gli alberi che il maltempo aveva divelto sono stati tagliati e ricompare nitido il sentiero che divide il prato dalla zona più scoscesa, ove il pendio sale ripido sino al cocuzzolo. Continue Reading →