Caleidoscopio

Il patchwork richiede pazienza, ma quando vediamo una stoffa, più stoffe che promettono di comporre geometrie nuove, troviamo tempo e modo di realizzare l’opera. Preferiamo cucire a mano, la lentezza dell’esecuzione aumenta il fascino del lavoro, punto dopo punto, la nostra pazienza rimane nascosta nel rovescio, sotto la fodera o l’impuntura. Abbiamo realizzato tovaglie che da decenni ci fanno compagnia, sempre presenti nel salotto, a coprire tavoli che solo raramente vengono apparecchiati. Continue Reading →

Legaccio

Ci siamo convinte che si hanno grandi risultati se si è parsimoniose con i colori. Lavorando a maglia o all’uncinetto non è certo il caso di produrre indumenti anonimi, bisogna lasciar sferruzzare anche la fantasia. Siamo affezionate ai punti più classici, il legaccio è morbido e rustico al tempo stesso; gli arabeschi di merletto sono troppo ricercati per le nostre latitudini e per i nostri occhi. Continue Reading →

Particolari

Laura non si stanca mai di osservare: la sua Venezia le dà infinite occasioni di soffermarsi ad ammirare piccoli bassorilievi o colonne con delicate decorazioni scolpite. Il biancore del marmo, la patina del tempo fanno sì che i motivi più complicati, gli ornamenti barocchi non risultino mai eccessivi, anzi lo sguardo rischia di non notare tanti piccoli particolari che testimoniano della ricchezza della Serenissima, dell’amore dei mercanti per case alle quali non era poi così scontato di poter tornare. Continue Reading →

Scarpine comprasi

Laura è esperta nella realizzazione di calzini: ha avuto la migliore maestra di tutto l’Alpago. È un lavoro da nonna, compito che assumerebbe con grande entusiasmo, ma bisogna aspettare, sui nostri cieli volano falchi e cornacchie, ma nessuna cicogna. Acquista di quando in quando bavaglini ricamati e scarpette da neonato. Ovviamente per ora servono solo da campione, “nella vita bisogna saper far tutto” è il motto preferito delle lavoratrici della maglia e dell’uncinetto. Continue Reading →