Profumo di rosa

“Ogni rosa ha le sue spine” e se è vero che ogni vita sperimenta le sue difficoltà e il proverbio ci insegna a non farci troppo incantare dalle cose belle, in senso del tutto letterale l’affermazione non tiene conto di alcune eccezioni. Esistono rose senza spine e persino rose dai fiori verdi che assomigliano a ciuffi di foglie. Chi ama questo fiore potrebbe passare anni e anni a studiare libri che parlano di storie antiche e recenti, di esperti giardinieri cinesi o persiani, di viaggiatori e ibridatori. Continue Reading →

Incantevoli sorprese

Le grandi passioni spesso permettono di restare un pò bambine: avere un bosco bellissimo è stato all’inizio della nostra avventura il sogno di raggiungere la perfezione assoluta. Immaginavamo un sottobosco tappezzato di edera, alberi che diventavano giganti, un prato costellato di fiori. Abbiamo piantato, seminato, arato, decespugliato, innaffiato, spostato sassi e creato siepi. Tanti frassini e aceri sono stati sradicati dal vento o dalla neve pesante, le betulle hanno vita breve, insieme alle foglie d’autunno cadono migliaia di rami secchi che rendono la pulizia del bosco un’impresa superiore alle nostre forze. La vegetazione esuberante ha soffocato molte piantine di nobile stirpe ma troppo gracili per competere con le erbacce. Continue Reading →

Bozzoli

Laura ha ricevuto in dono una manciata di bozzoli di seta, leggeri, leggeri. Suscitano quella curiosità e quella meraviglia che nessun tessuto saprebbe destare: sono stati da poco filati da animaletti vivi che vi hanno soggiornato nell’attesa di uscirne, del tutto ignari di essere stati oggetto di una lunga selezione da parte degli allevatori, che li hanno voluti pigri perché fosse facile nutrirli in modo intensivo senza che prendessero l’iniziativa di scapparsene a destra e a manca per cercare la salvezza in una fuga tempestiva. Invece i bruchi si avviluppano della serica protezione per poi passare dal sonno alla bollitura. Continue Reading →

Piccoli miracoli

Dai balconi della nostra città spesso cadono piccole rosette di foglie, pronte ad attecchire sulla prima zolla di terreno fertile che incontrano. Finiscono sulla pietra e sul cemento e il loro destino è essere calpestate, perdendo quella prodigiosa capacità di rimanere vive nonostante il loro stelo reciso. Quando le incontriamo noi le salviamo: basta appoggiarle accanto a piantine non troppo esuberanti, che tollerino la loro compagnia, e loro ci aiutano ad avere vasi zeppi di verde. Fioriscono in giallo in inverno, accontentandosi di un poco di sole. Continue Reading →

Oro veneziano

È bello pensare alla storia di Venezia: per calli e campielli compaiono nobili, schiavoni, cioè dalmati, e mercanti venuti da ogni dove. È un panorama affollato dal quale mancano i turisti, tedeschi, spagnoli, inglesi e francesi in pantaloncini corti, macchine fotografiche o astine per fare i selfies. Siamo fieri delle nostre chiese, dei mosaici, degli ori antichi, delle mille formelle di cotto o bassorilievi in marmo che trasmettono immagini alle quali solo i più colti sanno associare dei racconti, decifrando simboli e riconoscendo figure mitologiche. Continue Reading →