Felci

Ogni primavera rimaniamo meravigliate dai germogli delle felci, creature preistoriche che ai primi tepori sprigionano una forza vitale sotto forma di molle che scattano rapidamente per diventare foglie. Vivono nel sottobosco, amano i giochi di luce, ma nemmeno il buio le scoraggia a innalzarsi tra le altre piantine che, rovi a parte, rimangono piccole e timide. I rovi ci hanno lanciato una sfida che abbiamo perduto: più ne strappiamo più loro si espandono. Non sono del tipo che produce le more, hanno steli sottili e robustissimi che strisciano verso la luce, facendoci inciampare per poi atterrare sul manto morbido delle foglie secche. Continue Reading →

Ancora neve

La nostra casetta nelle Prealpi Bellunesi è a circa 600 m di quota, ma per noi è in montagna, non ci sogneremo mai di pensare che siamo in collina. Ci ricorda troppo i luoghi della nostra infanzia che a buon diritto rientravano nella fascia montana, superando, anche se di poco i mille metri. Le stesse primule nascono a mazzetti gialli e teneri, le stesse viole fanno dense macchie di un colore bellissimo, lo stesso bosco ceduo copre i dolci rilevi. Una differenza sostanziale c’è, ma concorre a farci sentire in montagna: qui vediamo le vette alpine, aspre, rocciose e coperte di neve. Continue Reading →

Uno sfondo

Certi pizzi hanno la perfezione dei fiocchi di neve: bianchi, aerei, imprigionano foglie e fiori in un’atmosfera di ghiaccio. A noi piacciono molto, questo è ovvio, meno ovvio è decidere cosa farne. Non siamo in grado di incastonarli in tende o tovaglie e poi, dopo aver resistito per decenni conservando il loro candore, non meritano di subire l’insulto di macchie di tutti i colori o di andare incontro ad una fine impercettibile ma progressiva, venendo ingrigiti nel giro di pochi mesi dall’inquinamento atmosferico. Continue Reading →