Una miniera

Molto spesso i venditori di vecchi stracci cercano di ottenere un buon guadagno da merce appallottolata, strappata e macchiata e Cristina è rimasta meravigliata quando alla sua proposta: “questo a un euro!”, ha ricevuto un cenno di assenso, accompagnato da un’espressione di perplessità. La tovaglia in oggetto, grande, di lino finissimo, candida e intarsiata di pizzi pregiati infatti era talmente sbrindellata da poter interessare solo a chi intendesse introdurla nella scena del crimine in un film dell’orrore.
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Sul davanzale

Anche l’inverno ha i suoi fiori, le rose di Natale o ellebori, bianchi come la neve, circondati da foglie sempreverdi. Trasmettono una sensazione di purezza e dal momento che non temono le temperature rigide, debbono essere protetti da molecole antigelo. Le creature vegetali non hanno centri nervosi o analoghi, ma un’intelligenza diffusa e non sapremo mai se conoscono la gioia, di certo sanno darla quando fioriscono sul nostro balcone. Continue Reading →

Due secchielli di latta

Il mondo dell’infanzia è magico: nelle grandi conchiglie è racchiuso il rumore delle onde e un secchiello può contenere l’intero mare, abitato da poveri granchi che girano in tondo cercando la strada per tornare dov’erano, ben nascosti sotto la sabbia o mimetizzati tra rocce e alghe. Ci inteneriscono ancora i due secchiellini di latta che pur appartenendoci non sono stati propriamente nostri: erano delle nostre bambole. Continue Reading →