Bacche

È stata una giornata magica, tiepida e umida, con un cielo grigio che lasciava pascolare le sue nuvole basse sui prati. Le foglie piovevano con un fruscio lieve per atterrare lontano, come aeroplanini di carta. Le talpe devono aver organizzato la lottizzazione del nostro prato: dai mucchietti di terra che lo costellano si deduce che le ospiti sono numerose e felici di un terreno umido e morbido.

È praticamente impossibile tornare qui e trovare tutto invariato. Nel giro di una sola settimana la natura si trasforma, grazie all’operosità degli animali e alla metamorfosi di alberi e cespugli. Le bacche del Cornus kousa ci hanno fatto ingolosire: hanno un colore bellissimo, ma sono da godere con gli occhi, non ci risulta siano commestibili. Ci fanno amare l’autunno, il mistero della vita che si addormenta, dei semi che cadono o vengono portati lontano da uccelli e scoiattoli.

Sottobosco

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