Calicanto

Cristina è rimasta delusa: passando accanto a un grande cespuglio fiorito, miracolo dell’inverno, non ha avvertito nessun profumo. I fiorellini, di un giallo discreto, ambrato, sono poco appariscenti, ma il loro profumo è meraviglioso. Dovrebbe essere meraviglioso. Non oggi, come mai? La prima ipotesi è che l’olfatto non funzioni a dovere, per il raffreddore o per una delle misteriose insidie dell’età. Non è così, lasciando il grande giardino e addentrandosi tra le case il suo naso viene investito dall’odore forte e aromatico della cucina bengalese. E allora?

Fa troppo freddo perchè il profumo si espanda, infatti piccolissime perle di ghiaccio guarniscono i rami, evidentemente hanno catturato tutto l’aroma. Ma Cristina, pensionata sfaccendata, ha tutto il tempo di tornare a mezzogiorno, quando il gelo si è arreso al sole. È bello non avere più fretta, e così il Calicanto si lascia annusare, il respiro entra in intimità con lui, come quando si incontra un animaletto timido che solo con grande pazienza si lasci avvicinare.

Chimonantus praecox fiore

 

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