Calze

Laura non ha istinti omicidi, meno male, sarebbe diventata un killer seriale. Tutto quello che fa si moltiplica a ritmi vertiginosi: ha una soffitta infestata da bambole-fantasma, conigli a dozzine, asini e altre creature che solo lei conosce, da quando, a scanso di critiche, non autorizza più nessuno a salire la ripida scaletta a scomparsa che protegge i suoi tesori come un ponte levatoio. Le calze però hanno avuto gran fortuna in famiglia e nessuno le rimprovera di averne confezionate a centinaia. Quando la si vede con i cinque ferri in mano non la si biasima più per le sue manie ma si prenota subito il paio appena messo in cantiere. Ormai le calze fatte da Laura caratterizzano il suo clan come i tartan delle gonne scozzesi. Cristina però non li esibisce mai: camminando tutto il giorno non vuole rovinare i delicati esemplari in lana pregiata e preferisce usarli di notte, sotto le coperte. La casa è riscaldata, ma chi soffre di piedi freddi sa che non fa mai abbastanza caldo per rinunciare al morbido calzetto notturno, così bello da poter accogliere anche i dolci che ci porta ogni anno la Befana.

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