Sul davanzale

Anche l’inverno ha i suoi fiori, le rose di Natale o ellebori, bianchi come la neve, circondati da foglie sempreverdi. Trasmettono una sensazione di purezza e dal momento che non temono le temperature rigide, debbono essere protetti da molecole antigelo. Le creature vegetali non hanno centri nervosi o analoghi, ma un’intelligenza diffusa e non sapremo mai se conoscono la gioia, di certo sanno darla quando fioriscono sul nostro balcone. Continue Reading →

Insetti

Non ci dispiacerebbe se sui nostri lini profumati si posasse una farfalla, ma gli altri insettini non sarebbero presenze gradite. C’è però chi rimane ancora affascinata da quei mostriciattoli che con zampette ruvide scalano le montagne e riescono a raggiungerci tra le lenzuola. Sono tenaci e coraggiosi, non hanno bei colori, ma il più delle volte sono innocui e, perché no, simpatici, tanto da averne nostalgia, come si ha nostalgia dell’estate che il porta con sé. Continue Reading →

Foglie

Abbiamo nostalgia del bosco, anche la nostra casetta è abbandonata al freddo, sarebbe troppo complicato scaldarla per evitare che l’acqua, gelando, rovini i tubi. Così l’inverno è padrone assoluto della montagna: è di casa ovunque e arreda il suolo con bellissimi tappeti di foglie. Siamo sempre tentate dal raccoglierle e seccarle, la natura invece le lascia dissolvere per farle rinascere a primavera. Meno male che i fiocchi di cotone possono diventare stoffe resistenti e il desiderio di non lasciar marcire le foglie o appassire i fiori può far nascere ricami e patchwork, da custodirsi dove né la pioggia né le intemperie li possano sciupare. Continue Reading →

Mele

Le mele di montagna non portano quei bollini, che applicati per la prima volta sulle banane, oggi si trovano su quasi tutti i pomi, lucidi e perfetti dei supermercati. Sono picchiettate di puntini neri, che non oltrepassano lo spessore della buccia e sono di un rosso intenso che viene loro dal freddo. Alcune non sono adatte da essere consumate crude, la loro polpa acidula e compatta si sfalda nell’acqua bollente in compagnia di una buccetta di limone, zucchero e cannella. Continue Reading →

Rose regine

Un tempo le rose venivano donate come pegno d’amore, erano le regine del corteggiamento, quando ancora parlavano gli sguardi e pudici rossori fiorivano sul pallore del viso. Oggi le giovani olimpioniche scendono in piscina nel periodo del ciclo, i malumori premestruali sono dilagati oltre la settimana che compete loro e il rossore delle gote è un eritema solare o un’allergia. Continue Reading →

Chiocciole

Le chiocciole sono ammesse con gioia al banchetto delle nostre bordure di verde, così esuberanti da nascondere bene qualche margine sbocconcellato. Non amiamo invece le lumache rossicce, invadenti, viscide e velocissime nel riprodursi, non per nulla se ne vanno in giro impudicamente nude. Le chiocciole invece si corteggiano, si abbracciano timidamente restando ognuna a casa sua. Continue Reading →

Felci

Ogni primavera rimaniamo meravigliate dai germogli delle felci, creature preistoriche che ai primi tepori sprigionano una forza vitale sotto forma di molle che scattano rapidamente per diventare foglie. Vivono nel sottobosco, amano i giochi di luce, ma nemmeno il buio le scoraggia a innalzarsi tra le altre piantine che, rovi a parte, rimangono piccole e timide. I rovi ci hanno lanciato una sfida che abbiamo perduto: più ne strappiamo più loro si espandono. Non sono del tipo che produce le more, hanno steli sottili e robustissimi che strisciano verso la luce, facendoci inciampare per poi atterrare sul manto morbido delle foglie secche. Continue Reading →

Ancora neve

La nostra casetta nelle Prealpi Bellunesi è a circa 600 m di quota, ma per noi è in montagna, non ci sogneremo mai di pensare che siamo in collina. Ci ricorda troppo i luoghi della nostra infanzia che a buon diritto rientravano nella fascia montana, superando, anche se di poco i mille metri. Le stesse primule nascono a mazzetti gialli e teneri, le stesse viole fanno dense macchie di un colore bellissimo, lo stesso bosco ceduo copre i dolci rilevi. Una differenza sostanziale c’è, ma concorre a farci sentire in montagna: qui vediamo le vette alpine, aspre, rocciose e coperte di neve. Continue Reading →

Nebbia e mimose

Sono diventati sempre più rari i giorni di nebbia fitta, quando il cielo e il mare si dissolvono nel grigio e sembra di essere nel nulla, i rumori giungono ovattati e i battelli emettono cupi avvertimenti: navigare diviene pericoloso e senza radar si rischia la collisione. Ai veneziani la nebbia un po’ piace, avvolge, rende intima la città: si vedono meno i colori sgargianti, i cumuli di cianfrusaglie che una volta si chiamavano “ricordini” e oggi si comprano senza nemmeno pensarci su un istante, non ricordano nulla e nemmeno servono a qualcosa. Si vedono meno anche i turisti, persi in una magica dissolvenza. Continue Reading →

Bianco d’inverno

Cristina è freddolosa, Laura trova il salotto troppo riscaldato, è d’accordo di proteggersi dalle temperature più rigide, ma non ama il caldo soffocante, tipo serra per piante tropicali. I loro lavori invernali sono in lana e nulla le affascina di più dei filati colorati. Eppure il colore dell’inverno è il bianco: bianca la neve, bianche lepri, volpi e oche artiche, bianchi i poli e i ghiacciai. Cristina è meravigliata che alcune piante amino il freddo, è evidente che non lo affrontano come un disagio da superare, magari perdendo le foglie e sprofondando nel sonno, a loro il freddo piace, altrimenti i nostri ellebori non fiorirebbero a dicembre. Continue Reading →

Inizio autunno

A fine estate abbiamo il desiderio che l’autunno ci porti nel bosco i suoi doni, in quel continuo gioco di mutazioni che sorprende senza annoiane mai. Mentre per avere i crochi in primavera abbiamo dovuto interrare molti bulbi, con annate a volte avare di fiori, i colchici sono arrivati da soli, allietando il giallo delle stoppie, hanno steli corti e non temono il vento. Continue Reading →

Una vasca pulita

Sarebbe corretto dire che la vasca, un vecchio abbeveratoio, è sporca, così la avrebbero definita cinquant’anni fa quando l’acqua era limpida e le mucche vi intingevano il muso. A noi sembra bellissima e pulita, per il semplice motivo che non contiene oggetti di plastica: sacchetti, bicchieri o tappi, né vi galleggiano carte e cartacce macerate e il fondo non è disseminato da lattine, nemmeno da quelle rese quasi invisibili dalle incrostazioni di alghe. Continue Reading →

Frutti e fiori

Per i frutti non ci sono eccezioni: prima possiamo ammirare i fiori e poi gustare i frutti. Chi mette nell’acqua di un vaso un bel ramo di ciliegio, i cui boccioli si apriranno allietando la casa, il più delle volte non ha rinunciato a nulla: i ciliegi da fiore, orgoglio dei giardini giapponesi, non producono che bacche insignificanti, forse gradite al becco degli uccelli, ma non al nostro palato. I cuochi raffinati friggono i fiori di zucca, quelli stravaganti riservano lo stesso trattamento ai fiori acacia o preparano lo sciroppo di sambuco. Continue Reading →

Profumo di rosa

“Ogni rosa ha le sue spine” e se è vero che ogni vita sperimenta le sue difficoltà e il proverbio ci insegna a non farci troppo incantare dalle cose belle, in senso del tutto letterale l’affermazione non tiene conto di alcune eccezioni. Esistono rose senza spine e persino rose dai fiori verdi che assomigliano a ciuffi di foglie. Chi ama questo fiore potrebbe passare anni e anni a studiare libri che parlano di storie antiche e recenti, di esperti giardinieri cinesi o persiani, di viaggiatori e ibridatori. Continue Reading →

Incantevoli sorprese

Le grandi passioni spesso permettono di restare un pò bambine: avere un bosco bellissimo è stato all’inizio della nostra avventura il sogno di raggiungere la perfezione assoluta. Immaginavamo un sottobosco tappezzato di edera, alberi che diventavano giganti, un prato costellato di fiori. Abbiamo piantato, seminato, arato, decespugliato, innaffiato, spostato sassi e creato siepi. Tanti frassini e aceri sono stati sradicati dal vento o dalla neve pesante, le betulle hanno vita breve, insieme alle foglie d’autunno cadono migliaia di rami secchi che rendono la pulizia del bosco un’impresa superiore alle nostre forze. La vegetazione esuberante ha soffocato molte piantine di nobile stirpe ma troppo gracili per competere con le erbacce. Continue Reading →

Primizia

Per il primo anno il ciliegio ha dato i suoi frutti. È già uno spilungone: le ciliegie che stanno maturando sui rami più alti sono irraggiungibili, l’albero è giovane e delicato, impossibile da scalare. Qualche mazzetto rosseggia anche ai piani bassi, ma siamo in competizione con un esercito di formiche, e anche gli uccelli vogliono la loro parte. Continue Reading →

Fiori di melo

Laura ha portato dall’Irlanda due regali per Cristina: un paio di bellissime calze di lana vede, dove pascola un felice gregge di pecore (lavorare ai ferri è bellissimo, ma anche le macchine da maglieria fanno miracoli), e le foto di un melo fiorito. Per la maggior parte delle persone incontrare un melo non rappresenta un’esperienza significativa, per noi invece è una gioia da condividere. I suoi fiori hanno una grazia particolare, il bianco ha sfumature rosa che sembrano dare ai petali una consistenza, una compattezza che il delicato, bianchissimo, mandorlo non possiede. Continue Reading →

Spettacoli consueti

Abbiamo sempre in questa stagione il desiderio di curiosare nel pollaio. La curiosità infatti non si rivolge solo a cose e avvenimenti sconosciuti: ogni anno nascono i pulcini, eppure quando li sentiamo pigolare ci sembra che annuncino una gioiosa novità. La chioccia non si stanca mai di covare e di vegliare poi protettiva su quegli esserini che, per quanto indifesi, sono già in grado di becchettare a destra e a manca. Continue Reading →

Petali

Gli alberi fioriti hanno sempre un aspetto fragile: il gelo può danneggiarli seriamente e il vento, facendo nevicare una miriade di petali, sembra tormentarli, quasi fosse anch’esso un crudele emissario dell’inverno. Anche se ci è poco gradito l’inesorabile progredire del tempo, osserviamo con gioia come i minuscoli frutti, che non hanno più bisogno dell’opera degli insetti, si sbarazzino della loro veste stupenda per avviarsi a maturazione. Continue Reading →

Fiori d’inverno

Dire che il nocciolo è in fiore è esatto, anche se vedendolo ben pochi riterrebbero la sua una fioritura. Eppure a suo tempo avremo le nocciole, o, per meglio dire le vedremo fino a quando saranno verdine e tenere, a maturazione spariranno, e le ritroveremo a terra, gusci vuoti e leggeri. Non ci dispiace, infatti riteniamo una gran fortuna poter ammirare gli scoiattoli meno timidi che vengono a cercar cibo vicino alla nostra casetta. Continue Reading →