Trapunta

Laura ama i lavori piccoli, si diverte a miniaturizzare gli orsetti, raramente si cimenta in imprese di ampio respiro. È un peccato, perchè, quando lo fa, il risultato la premia: la trapunta in seta ha riscosso l’entusiasmo di tutta la famiglia. I colori sono quelli dell’autunno, di una stagione gioiosa, un tempo di foglie che si posano allegramente al suolo. Lo schema è geometrico: rettangoli ed esagoni si armonizzano in un disegno originale, ha la grazia di una lacca giapponese.
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Piccoli buchi

Cristina ha la passione per i mandala, cerchi magici e simmetrie costruite col colore. Non ama però che le sue opere si dissolvano nel vento ed è confortata da ricami vecchi di decenni che, a parte qualche buchetto, godono ancora di buona salute. I buchetti a volte sono difficili da mascherare, a volte basta aggiungere un piccolo ricamo, o un cerchietto all’uncinetto per farli dimenticare. Continue Reading →

Conflitti in cucina

Cucinare che passione! La cucina e il ricamo entrano in conflitto per un problema di non facile risoluzione. È molto bello che a cibi deliziosi sia concesso l’onore di tovaglie finemente ricamate, ma poi quei golosi dei commensali mancano di precauzioni e le macchiano. Bisognerebbe cucinare senza grassi, pensando non tanto ai livelli di colesterolo nel sangue, quanto ai danni immediati causati ai nostri lini. Certo se si bandisce la frutta, il sugo di pomodoro, la curcuma e il curry si rischia di far pessima cucina. Continue Reading →

Come un velo

Il tulle è il tessuto dei veli, trasparente ma misterioso protettore della riservatezza femminile, quella profana, capace di sorrisi e seduzione. Chi invece prende il velo per farne una scelta di vita, riceve un tessuto pesante, candido e inamidato: è una vera barriera, un muro di separazione. Il tulle è aereo, ondeggia gentile nella brezza, diventa una tenda palpitante, arricchita sulla balza da ricami che la appesantiscono, così non vola via. È effimero come le ali di una farfalla, il sole lo rende fragile, la disattenzione lo strappa. Rimangono così i ricami, solidi, ma alla deriva in un mare di buchi. Continue Reading →

Melograno

Nei ricami troviamo rappresentate molte cose, a volte essi esprimono una passione quasi infantile per il disegno e allora il punto erba è come una matita colorata che traccia nitidi contorni, a volte prevalgono una stilizzazione più elegante e il gusto per intrecci complicati che ricordano i nodi celtici o le decorazioni orientali. Gli arabeschi richiedono per la loro realizzazione una maestria, un’eleganza che rivelano quella professionalità, quella precisione che oggi solo pochi artigiani possiedono. Il nostro lino decorato con volute e melograni è solo un frammento, il suo viaggio nel tempo non lo ha lasciato indenne, noi vorremmo valorizzarlo, non sappiamo ancora come. Continue Reading →

Senza macchia

Abbiamo una tovaglietta sulla quale sono ricamati fiori gentili, palliducci ma perfetti, sia per l’esecuzione a punto pieno, sia per l’armonia dei mazzetti, non troppo grandi, non troppo vistosi. La precedente proprietaria non l’ha mai usata, è perfetta e nemmeno noi oseremmo offrire un tè appoggiando le tazze sul candido cotone. La cerimonia dell’ospitalità non sarà una cerimonia del tè, già la nostra tovaglietta fa pensare al sol levante, allo stile giapponese, il tè è superfluo. Per festeggiare l’incontro con le nostre amiche offriremo biscotti, abbiamo tutta una chincaglieria di ciotole e alzatine, vanno benissimo e non macchiano. Continue Reading →

Pulizie Liberty

Lo stile Liberty è adattissimo per i ricami, linee sinuose e fiori compongono impeccabili intrecci e volute flessuose. Niente a che fare con scope e ramazze, direbbero gli storici dell’arte, ma il loro sapere ha qualche lacuna, ignorano la fantasia sfrenata di casalinghe che, senza l’ambizione di far figurare le proprie opere in gallerie e musei, si accontentano di decorare le tende. Continue Reading →

Fragole

Una tavola sontuosamente apparecchiata è stata a lungo il sogno delle donne. Non per frivolezza o per narcisismo, ma perchè mangiare insieme è bello, rinsalda i legami familiari, porta l’allegria tra gli amici. Ricamare le tovaglie delle feste è un’impresa lunga e richiede disciplina nell’applicare la geometria, ma nel frattempo si può fantasticare di pranzetti rallegrati, dall’antipasto sino al dessert, da un rincorrersi di fragoline di bosco e foglie, quasi che si fosse in aperta campagna per un picnic.

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Rose

Le rose sono l’orgoglio dei bei giardini e potrebbero rappresentare un simbolo degli scambi tra culture, che nel caso specifico procedono per ibridazioni e innesti. Dal 1820 in poi questo fiore è diventato il protagonista di variazioni sempre nuove e bellissime, partendo da esemplari che avevano già condiviso con l’uomo millenni di storia, in Cina come in Europa. Le rose non vengono create solo dai vivaisti, anche le ricamatrici danno il loro contributo, rivelando una spiccata preferenza per le grandi corolle rosa, con petali che si dispongono armoniosamente, non ancora del tutto dischiusi.

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Cuscino

Laura ha un bellissimo cuscino, un tesoro di famiglia che viene dal Portogallo. È lungo lungo, e reca ai due estremi iniziali sontuosamente ricamate. Per noi è un po’ insolito vedere le lettere così lontane tra loro, sono una A e una M. Si è persa la memoria del loro significato. Noi abbiamo pensato che forse ogni iniziale corrispondeva a un nome: A dormiva da una parte del letto, M dall’altra, ognuno riposando su quel vistoso promemoria della propria identità. Continue Reading →

Uccellacci e uccellini

I soggetti preferiti dalle ricamatrici sono i fiori, decorativi e colorati. Il punto erba si presta, proprio come una matita, a raffigurare qualsiasi cosa: conigli e lupi, bimbette maliziose, olandesine, mulini a vento, marine e marinai. A noi piacciono in modo particolare i lavori chiamati Molas eseguiti con tante stoffe diverse, vengono dal Sudamerica ed hanno una carica potente di magia primitiva.

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Progetti

Progettare un nuovo lavoro è emozionante, molto spesso è sufficiente rovistare nei nostri cassetti per reperire tutto il materiale che ci serve. La fase di preparazione può aver luogo qualche settimana prima che venga congedata l’opera in corso, il rischio è che i tavoli di casa rimangano ingombri per tempi indefiniti o che ci si stufi del soggetto immaginato molto prima di aver messo mano ad aghi e fili.

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Cordini

Stiamo imparando a intrecciare fili colorati, pensavamo ci volesse pazienza, invece le nostre dita danzano veloci, le treccine, codini di topo come le chiamiamo, si allungano rapidamente, e già immaginiamo collane, manici a tracolla di borse di stoffa, tappeti. Non siamo sole, intorno al tavolo siamo una decina, tutte entusiaste e indaffarate intorno ai morsetti che sostengono il lavoro. Continue Reading →

Intrecci

I lavori di Laura rivelano pazienza e precisione. Per un certo periodo si è dedicata a intrecciare strisce di stoffa per fare cuscini, il risultato è gradevole ed impeccabile e sa ben nascondere tutte le complicazioni della realizzazione. Non chiedete mai ad una brava artigiana perchè abbia scelto la strada più complicata, invece di realizzare i suoi cuscini cucendo insieme due quadrati di stoffa. Il troppo facile non interessa, come un rocciatore non perderebbe il suo tempo in un prato fiorito, per bello che sia. Continue Reading →

Circo

Le feste sono sempre state occasione di divertimento. Un tempo il divertimento veniva centellinato, le immagini non nascevano miracolosamente dagli schermi e il Natale, sul piano immaginativo, aveva due protagonisti: il Presepe e il Circo. Oggi ci chiediamo se si riesce ancora a guardare i pastorelli e gli angioletti con ingenua meraviglia, mentre il circo soffre della generale svalutazione di tutto ciò che avviene davvero, a funamboli coraggiosamente senza rete si preferiscono supereroi capaci di saltare come grilli. Continue Reading →

Lettere

Ci sono sale in tanti castelli e palazzi medioevali zeppe di stemmi araldici. Oggi ci risulta difficile capire l’orgoglio per l’appartenenza a una nobile casata, ma in fondo ricamare con pazienza sulla biancheria le proprie iniziali è un modo per essere un po’ orgogliose di ciò che non è negato a nessuno: un nome e un cognome, non necessariamente preceduto dal “de”.  Continue Reading →

Farfalle

I ricami più fini rinunciano al colore: sono bianchi o ecru. Il colore dà più vita, più allegria, ma è come se appesantisse il filo, rendesse la trina meno eterea, la avvicinasse alle cose reali. Le farfalle sono colorate, ma quelle a fuselli sono più spirituali, sono opera delle profondità dell’anima. Continue Reading →

Arabeschi

A volte siamo in dubbio se alcuni ricami siano stati eseguiti a mano o a macchina. Per esempio gli arabeschi su tulle sembrano troppo lievi per essere frutto di un solo ago e della pazienza. Ci chiediamo anche se i centrini siano nati non tanto per loro utilità, oggi se ne fa a meno come di un oggetto superato e un po’ lezioso, quanto perché era bello lavorarli per poi averli sotto gli occhi senza vederli deperire rapidamente.

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Punto ombra

Le suore erano insegnanti di ricamo severissime: guai a sbagliare un punto o a pasticciare il rovescio del lavoro. Le ricordiamo, stizzite e avare di lodi, addolcirsi solo nel canto e nella preghiera. Ci lasciavano ammirare i lenzuoli che tra le loro mani fiorivano di arabeschi bianchi e perfetti. Come facevano? Continue Reading →

Sol Levante

Non siamo affatto sicure che i ricami, antichi e moderni del Sol Levante siano stati e siano opera di donne. Forse anche artigiani esperti si cimentavano con l’ago per ricamare un’infinità di peonie, pipistrelli e pagode. Certamente, come ovunque è successo, i più esperti non lavoravano per sé e per la propria famiglia, ma per i ricchi e i nobili.

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