Come un velo

Il tulle è il tessuto dei veli, trasparente ma misterioso protettore della riservatezza femminile, quella profana, capace di sorrisi e seduzione. Chi invece prende il velo per farne una scelta di vita, riceve un tessuto pesante, candido e inamidato: è una vera barriera, un muro di separazione. Il tulle è aereo, ondeggia gentile nella brezza, diventa una tenda palpitante, arricchita sulla balza da ricami che la appesantiscono, così non vola via. È effimero come le ali di una farfalla, il sole lo rende fragile, la disattenzione lo strappa. Rimangono così i ricami, solidi, ma alla deriva in un mare di buchi.

Noi pazientemente riportiamo le volute e i fiori su lino antico, solido e spesso ruvido. Poi incorniciamo. Rimane qua e là qualche frammento di reticella che la pinzetta non è riuscita a estrarre, meno male che il vetro che protegge il connubio tra il nostro e l’altrui lavoro non è una lente d’ingrandimento.

Tulle recuperato

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