Dormire con il maialino

Certo è una grande tentazione quella di dormire con il maialino! Purtroppo il peluche si adatta meglio agli orsetti, rappresentando bene il loro pelo folto e morbido, la cotenna dei maialini è rosea e glabra, ma nemmeno la plastica le rende giustizia. È ruvida e setolosa come lo sono le linguette di tutti gli animali che ricambiano le nostre coccole con una bella leccata.

L’obiezione più ovvia di chi non amerebbe dormire con il maialino è rappresentata dalla sua proverbiale sporcizia, la realtà è che se ben lavato è una creatura così attraente da superare qualsiasi superficiale resistenza. Nelle fredde notti d’inverno i nonni di campagna proteggevano sotto le loro coperte i piccoli più gracili sottraendoli a scrofe poco attente, non so proprio come poi facessero a trasformarli dopo pochi mesi in prosciutti e salami. Circe tramutò i compagni di Ulisse in maiali, e ogni paragone tra uomini e suini non è mai stato lusinghiero ma, per noi che amiamo la buona cucina, avere dei commensali che si lasciano andare ad una travolgente passione per il cibo rappresenta un sortilegio non troppo cattivo: questi maialini non dovranno piangere amaramente sulla loro sorte, anche se forse, dopo una notte passata russando o grufolando, avranno bisogno di un digestivo.

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