Esercizio

La immaginiamo non più bambina, ma non ancora adolescente, insofferente all’obbligo del ricamo, che ai suoi tempi, forse sessant’anni fa, ha fatto bisticciare tante fanciulle con l’ago e il filo. Forse a scuola durante l’ora di applicazioni tecniche le è stata imposta la realizzazione di imparaticci tradizionali, le si è insegnato il rammendo, magnificando le virtù delle brave massaie.

Così, dovendo accettare di dedicarsi al punto erba, ha rotto ogni schema, e ha composto il più aggrovigliato dei disegni, scoprendo però il pregio dei colori vivaci e la gioia di esprimersi, sfuggendo alla monotonia dei lavori a fili contati. Il risultato sarà piaciuto a sua madre, alla sua maestra? Certo, se frequentava la scuola dalle suore, avrà avuto più di un problema, loro non sono mai state inclini ad approvare un’arte astratta così originale, inconsueta nelle aule di ricamo. Noi invece approviamo, approviamo incondizionatamente, e dopo aver lavato e stirato il piccolo quadrato, cerchiamo di immaginare come potremmo utilizzarlo.

Esercizio n°2

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