Fiori

I fiori sono il soggetto preferito delle ricamatrici. Fiori intrecciati, stilizzati, inventati, mazzi, ceste e gerle, ricorrono negli imparaticci più semplici come sui più pregiati merletti. Piccole ingenuità e linguaggi raffinati, messaggi scontati nella loro universalità e sottigliezze botaniche: tutto compare nel ricamo e non sempre sono le opere più perfette a suscitare le nostre emozioni.

Fiori e colori, corolle che vibrano nel silenzio, tutto quello che non è mai stato detto delle emozioni femminili trova eco in lavori che, facendo ampio ricorso alla costanza e alla pazienza, rendono immortale ciò che vi è di più effimero. Una leggenda dice che le tessitrici e ricamatrici islamiche introducessero volontariamente un errore nel riprodurre i disegni, per non incorrere nel peccato di superbia. Probabilmente sceglievano di sbagliare qualcosa negli schemi geometrici, ove non è previsto spazio per la creatività. Un fiore invece ammette infinite variazioni, nulla di esatto vi è nel contorno delle corolle, nella disposizione di stami e pistilli e facendo sembrare un po’ sciupato uno dei petali si otterrebbe un effetto di maggior realismo, quindi di maggior perfezione.

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