Fragole

Una tavola sontuosamente apparecchiata è stata a lungo il sogno delle donne. Non per frivolezza o per narcisismo, ma perchè mangiare insieme è bello, rinsalda i legami familiari, porta l’allegria tra gli amici. Ricamare le tovaglie delle feste è un’impresa lunga e richiede disciplina nell’applicare la geometria, ma nel frattempo si può fantasticare di pranzetti rallegrati, dall’antipasto sino al dessert, da un rincorrersi di fragoline di bosco e foglie, quasi che si fosse in aperta campagna per un picnic.


Oggi le cose sono un pò cambiate, manca il tempo, non solo per dedicarsi ad ago e filo, ma anche per mettersi ai fornelli. L’allegria può ricrearsi al ristorante, davanti alla pizza o ai sushi, ma non è la stessa cosa. Ci siamo abituate alle tovaglie di carta che si possono macchiare senza riguardi e che poi finiscono gettate insieme al resto delle vivande. Le fragole possono fare da dessert ormai in tutte le stagioni. Noi donne ci sentiamo sgravate dal peso di cucinare, allontanate da complicati problemi legati al desiderio di far bella figura, esonerate dallo smacchiare, ma abbiamo perso qualcosa dell’intimità della casa: il sogno di un mondo raccolto, di una cucina a chilometro zero. Rischiamo che nessuno apprezzi più il nostro valore di cuoche, così come noi abbiamo smesso di contare i fili per il punto croce e le fragole compaiono sì sulla tovaglia, ma stampate a migliaia sulla plastica, lucida e impermeabile.

Fragole al centro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.