Insetti

Non ci dispiacerebbe se sui nostri lini profumati si posasse una farfalla, ma gli altri insettini non sarebbero presenze gradite. C’è però chi rimane ancora affascinata da quei mostriciattoli che con zampette ruvide scalano le montagne e riescono a raggiungerci tra le lenzuola. Sono tenaci e coraggiosi, non hanno bei colori, ma il più delle volte sono innocui e, perché no, simpatici, tanto da averne nostalgia, come si ha nostalgia dell’estate che il porta con sé.

C’è chi li ha ricamati, piccoli, piccoli, ma ben caratterizzati, tanto che potrebbero avere una loro parte nelle favole per bambini. È bello pensare che le ricamatrici sappiano parlare tanti linguaggi nuovi e sorprendenti invece di limitare il loro vocabolario a: rosa, margherita, violetta, foglia, cuoricino, coccinella. In Occidente non si ricamano draghi o tigri, almeno ci sia concesso far danzare gli insetti.

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