Inutile e dilettevole

Nei nostri ricordi una spilla è diventata mitica, come tutti quegli oggetti che nell’infanzia illustrano per la prima volta il significato di una parola, dandole un senso preciso per tutta la vita, come i tabelloni alle elementari legano indissolubilmente un solo oggetto ad ogni lettera dell’alfabeto. La spilla numero uno, madre di tutte le altre, era un cammeo ovale, nè grande nè piccolo, venuto dal mare. Infatti era stato intagliato da una conchiglia per nonna Irene, che lo portava a guarnire il collo della sua bianchissima camicia, inamidata e profumata di sapone. La sua gonna era nera, lei era minuta e, sebbene non fosse nostra nonna, era l’archetipo di tutte le nonne, con la sua antica e inimitabile gentilezza d’animo.


Il primo sapore rimane, nei vasi di coccio: poco importa se tutto l’occorrente per fare la sua spilla Laura l’ha trovato tra milioni di oggetti in un negozio cinese di Lisbona, le sue spille, una volta confezionate, ci ricorderanno nonna Irene e se saranno decine e decine, nel tentativo di avvicinarci col ricordo a quell’unico oggetto veramente perfetto, resteranno esemplari unici che cercheranno di risalire il corso del tempo per assomigliare, col loro ovale perfetto, al primo cammeo che abbiamo veduto.

Ciondoli

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