La memoria del pizzo

Vi sembrerà strano ma per Cristina i suoi lavori all’uncinetto contengono ricordi che si ravvivano a ogni contatto con l’oggetto ultimato: la carezza della coperta arancione contiene tutta una serie di telefilms del commissario Montalbano, la sciarpa azzurra una bellissima gita a Quarto, con lo scorrere dei canali e il volo degli aironi, il pizzo multicolore, eseguito nel corso dei mesi invernali, è associato al calore dello scaldino elettrico, un’invenzione utilissima se col freddo non si lavora all’ennesimo plaid di lana, ma ci si cimenta col cotone più fine.

Se Cristina non riesce a fare a meno di comprare l’ennesima trina, l’ennesimo centro a chiacchierino è perché, pur non avendo modo di entrare in contatto con loro, i ricordi delle lavoranti fanno brillare questi antichi lavori di una luce particolare. Sono intessuti di pensieri, fantasie, sogni e speranze che rimarranno sconosciuti, ma che sono penetrati nelle trame, sono stati assorbiti dagli intrecci dei fili creando una particolare intimità che lega tra loro le donne che amano il ricamo e il silenzio.

Memoria

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