La natura scrive sui muri

La lunga passeggiata ci ha permesso di constatare con quanta tenacia una miriade di piantine riesca ad occupare le fessure dei muri. Ciuffi di Timo selvatico, Sedum dai fiori gialli o bianchi, piccole Felci miniatura: ci ripromettiamo di consultare il libro delle piante selvatiche. Le specie che si affacciano dal muro sono davvero tante.

Il riverbero delle pietre garantisce loro il massimo di calore e di luce solare, la presenza delle superfici inattaccabili assicura che nessun erba spilungona verrà a competere per lo spazio vitale. È bello passeggiare trovandosi tutti questi ciuffolotti all’altezza degli occhi, ci permette di osservare le migliaia di corolle lillipuziane e gustare l’aroma del Timo. Quando arriviamo al grande abbeveratoio in pietra non più utilizzato dalle mucche, dobbiamo invece aguzzare lo sguardo: sotto l’irregolare tappeto di alghe galleggianti si apre un mondo segreto e immobili tritoni si lasciano intravedere, col loro capino tondo assai più dolce di quello delle lucertole dei muri.

Asplenium

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