Lane

Succede che in questa stagione a casa di Cristina il condizionatore crei un clima polare, lei è freddolosa ma solo così può continuare a lavorare alle sue morbide coperte all’uncinetto. Le nostre lane, rocchetti e matasse, sono tutte riposte tra foglietti tarmicidi ma è difficile rinunciarvi a vantaggio del cotone, filato poco adatto a plaid e scialli.

Laura, che non ha l’aria condizionata, sta cercando di ovviare al gran caldo miniaturizzando i suoi orsetti, adesso hanno più o meno la dimensione di un coleottero e sembrano personaggi di fiabe popolate da elfi e libellule. In montagna il clima non è mai soffocante e approfittiamo del caldo per dare aria alle vecchie coperte. Tanto tempo fa lavoravamo con gli avanzi accumulati da mamma e zie e il plaid ad esagoni ha tutta l’aria di essere un lavoro da pionieri del west. Fortunatamente quelle lane sono un po’ ruvide ma molto resistenti e nemmeno il pieno sole che le scalda per togliere l’umidità dell’inverno le scolora, ci ricordano i sogni dei nostri vent’anni, sogni a tinte molto vivaci.

 

What Others Are Saying

  1. Nadia Lug 11, 2012 at 07:17

    Quanti colori! Chi è entrato nel tunnel dei quadrati (o esagoni) per coperte sa che non se ne uscirà più.. 😀
    Con l’aria condizionata sono molto consigliati sciarpe e/o scialli copri-cervicali in cotone morbido.. 😉
    Ciao ciao
    Nadia

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