Nel Paese dei balocchi

Balocchi ha un suono diverso di giocattoli, sembra una parola più antica e fa venire in mente il Paese dei balocchi, quello dove i bimbi, in assenza di educazione e di senso di responsabilità, irretiti nei giochi infantili, diventano dei ciuchini. Noi ricordiamo ancora i nostri tempi quando si ricevevano doni solo a Natale e per il compleanno, quando i desideri eccessivi incontravano il rifiuto degli adulti e tramutandosi in odiosi capricci, svelavano tutta la loro negatività.

 Natale però non ha perduto il suo fascino, è importante che le strenne siano riunite sotto l’albero, è bello che siano accuratamente incartate, come se fossero ancora uniche e preziose, è dolce che vengano scambiate come pegni di affetto e sollecitudine. Noi troviamo incantevoli quei regali ancora fatti a mano, con pazienza e amore, sono senza rivali, anche quelle sciarpe che hanno una maglia irregolare, o quei ricami che hanno qualche punto sbagliato.

Giostra a Mestre

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