Particolari

Laura non si stanca mai di osservare: la sua Venezia le dà infinite occasioni di soffermarsi ad ammirare piccoli bassorilievi o colonne con delicate decorazioni scolpite. Il biancore del marmo, la patina del tempo fanno sì che i motivi più complicati, gli ornamenti barocchi non risultino mai eccessivi, anzi lo sguardo rischia di non notare tanti piccoli particolari che testimoniano della ricchezza della Serenissima, dell’amore dei mercanti per case alle quali non era poi così scontato di poter tornare.

Laura affronta il suo piccolo viaggio ogni giorno e a quanti le chiedono perché non si trasferisca in terraferma, vicino alla scuola dove oggi lavora, risponde che se ha un punto fermo, un proposito irremovibile, è proprio quello di non lasciare Venezia. In fondo rimpiange i lunghi viaggi per raggiungere la sua sede a Burano, svegliarsi all’alba diventava un piacere quando attraversava una città quasi deserta, resa incantevole dalle prime luci.

Limoni

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