Passamaneria e fantasia

Passamaneria è fantasia era un cotone leggero, quasi una garza, tanto che era sufficiente un quadratino di nastro adesivo per tenerlo appeso a un infisso nella saletta del mercatino parrocchiale. A Cristina sembrò di aver trovato un messaggio, di quelli che viaggiano chiusi in una bottiglia, affidati al mare. Quella cosina da niente, che niente costava, arrivata a casa è stata subito oggetto di un elaborato lavoro di restauro.

Parte della sua cornice all’uncinetto fu ricavata da un vecchio centrino impietosamente tagliuzzato, le bande laterali furono pronte la sera stessa, grazie a un programma televisivo non proprio avvincente. Adesso Passamaneria è fantasia è non solo incorniciato ma tutto trapuntato, con uno spessore che lo fa sembrare un panino imbottito. Forse verrà anche messo sotto vetro, tutto per dissipare quello spavento che aveva preso Cristina nel vederlo appeso mezzo sbilenco. La ripresa dei contorni delle lettere è stata un po’ laboriosa, il filo originale era solo una traccia e non si sa bene come l’insieme potesse mantenere le sue forme. Prima era leggero come una farfalla, ora  sembra più un coleottero infilzato per far parte della collezione di un entomologo. È l’eterno dilemma dei restauri, Cristina in ogni caso si è divertita.

 

What Others Are Saying

  1. Graziella Aitala Lug 14, 2012 at 15:27

    … Miracoli!!!❊

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