Peccoe!

Ogni famiglia ha un suo lessico, fatto di parole inventate, di allusioni ad avvenimenti, luoghi e usanze dimenticati che si fissano nel linguaggio, come nei proverbi e in tanti modi di dire, più tenaci dei ricordi. Se poi l’amore per i bambini di casa, Giulia nel nostro caso, ha sconfinato nell’adorazione, ricordare come storpiavano le prime parole, fa quasi parte di una liturgia.

Per imparare a parlare ci vuole coraggio, ostinazione: le parole che dalla bocca degli adulti fluiscono con tanta facilità non vogliono venir fuori, alcune sono proprio difficili! Allora Giulia inspirava profondamente per poi sparare rapida come se maneggiasse un fucile ad aria compressa: peccoa! Ce la ricordiamo afferrare trionfante le pecorelle del presepe, così piccole da farla sembrare il gigante Polifemo. Non credo che gli animaletti ritagliati nel panno da Laura con tanta pazienza sarebbero così teneri, così complici di ogni bambino se non fossero peccoe!

Peccoe e timo

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