Per non dimenticare

Anni fa sono stati confezionati migliaia di patchwork per ricordare i morti di AIDS, per lo più giovani, e quei lavori fanno immaginare la cura con cui le madri conservano i loro ricordi in camere ormai vuote, che non ha più senso continuare a decorare. Allora i patchwork, come un fiume colorato hanno tappezzato le strade, perché l’amore non muore.

Oggi anche i nostri lavori sono un invito a non lasciarci sopraffare dal pessimismo, dal sentimento d’impotenza, a non dimenticare le cose belle, i colori della natura, i disegni dei bambini: noi rappresentiamo un presente ancora capace di tessere insieme tradizioni e inventiva. Penelope non disfa più ogni notte la sua tela, attendendo che passi la crisi la fa fiorire di rosa, di verde e di giallo, un po’ per consolarsi, un po’ per dare coraggio. Se è vero che siamo circondate da un mare di cose superflue che ci fanno spesso sentire schiave e colpevoli, è altrettanto vero che i nostri piccoli lavori sanno esprimere la gioia di vivere, con semplicità e a volte con scarse abilità, ma non per questo meritano di venir relegati tra gli oggetti superflui.

What Others Are Saying

  1. Giulia Dic 12, 2012 at 22:38

    Tutto meno che scarsa abilità!
    Siete la mia allegria!

    Un bacio,
    Giulia

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