Per sempre

Non è facile prevedere se un nostro lavoro avrà vita lunga o breve, se perirà per quelle patologie che possono affliggere anche gli oggetti inanimati: la lana si tarma, i coprivassoi di pizzo si macchiano, il filo dei centrini si spezza, aprendo ferite difficilmente suturabili. Noi siamo tentate a conservare tutto come in un museo, ma le nostre opere vogliono vivere, non si accontentano di un sonno perenne tra palline di naftalina: la lana vuol essere indossata e scaldarci, i coprivassoi vogliono conoscere le deliziose tazzine da caffè, i centrini, bè almeno i centrini più delicati finiscono sotto vetro, non ce ne vogliano, ci sono troppo cari e poi odiamo il concetto di soprammobile appoggiato sulle trine.

C’è chi ha dato al problema della conservazione una soluzione assolutamente originale, lavorando all’uncinetto, invece di un cordoncino di cotone, un robustissimo spago! Noi, diventate proprietarie di centrini che invero sono centroni, abbiamo comunque il compito di vigilare, non temiamo i buchi e le conseguenti sfilature, ma è d’obbligo prevenire in tutti i modi le macchie!

Centrone di corda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.