Prima colazione

Amiamo quegli ingenui ricami che, destinati ad abbellire la cucina, ne riproducono gli oggetti: tazzine, bricchi per il latte, zuccheriere, chi più ne ha più ne metta. Suggerimento: non uscite mai dall’ambiente più intimo e familiare della casa, dedicate tutto il tempo necessario alla vostra prima colazione. Sembrerebbe semplice, ma se dovete uscire alle sei di mattina per andare a lavorare, bevete il caffè in piedi, davanti al lavello, così lasciate tutto in ordine, la tazza è sciacquata, le poche briciole sono state spazzate via, ingenerosamente negate alle formiche che vivrebbero volentieri con voi, se il pavimento non venisse regolarmente deterso e igienizzato, come raccomandato dalla pubblicità.

Così le tazze preziose, le zuccheriere con arabeschi dorati rimangono nello stipo, aspettando i giorni di festa. I ricami ci restituiscono tutti i giorni un clima di distensione e di calma, le torte a punto erba non fanno ingrassare, il vasellame bianco e blu non rischia di rompersi, l’immagine soddisfa uno sguardo compiaciuto, sazio di oggetti familiari rassicuranti. Noi donne in carriera, o semplicemente in ufficio o a scuola, abbiamo nel nostro DNA un lieve rimpianto per l’ambiente domestico, silenzioso e protettivo, inutile negarlo, inutile anche convincere i nostri compagni e mariti che le tovagliette ricamate vanno apprezzate e ammirate come simbolo del cuore della casa.

tazzina

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