Proverbi e motociclette

Nuttata persa e figlia femmina”: così recita un proverbio siciliano, che torna a proposito ogni volta che l’impegno ha dato frutti scarsi, descrive la delusione per aver vegliato ed essersi poi trovati tra le braccia una Carmelina, una Maria o una Sara, invece dell’agognato figghiu masculo. Meno male che nei tempi andati i padri restavano fuori ad aspettare. Il nostro, che era naturalmente portato ad adorare tutte le creature, dalla formica all’aquila, ci ha accolte con grande entusiasmo, ci ha volute sportive, naturaliste e un po’ scienziate.

Non apprezzava il ricamo, era un linguaggio troppo femminile perché lo capisse, e noi non gliene volevamo, il suo giardino segreto era la geologia, noi avevamo il nostro popolato da lini e sete, gomitoli e telai. Abbiamo pensato a lui ammirando un bel ricamo dedicato da una mamma al figghiu masculo: un bimbetto corre veloce con la sua Vespa verso ochette per nulla spaventate. Lui avrebbe senz’altro approvato che, in un cielo senza nubi, la farfalla fosse grande come un elicottero: appartenendo al mondo dei giocattoli, vola tra gli insetti del prato senza recare alcun danno.

Grande come una farfalla

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