Semi

Passo mezz’ora a togliere i semi delle graminacee conficcatisi nei miei calzetti. Sono piccoli dardi, è impossibile sfilarli: sono ruvidi e resistono, per farli uscire bisogna spingere fuori le punte. Si accumulano nel vassoio della prima colazione, alla fine dell’operazione poterei seminare un metro quadrato di terreno, meno male che si accontentano di parassitare gli indumenti, limitandosi a punzecchiare le caviglie senza addentrarsi nei nostri tessuti.

Ho portato a Venezia nelle calze i semi della mia montagna, in questa casa le superfici di marmo e mattonelle non offrono loro nessun futuro, ma nulla si può ancora dire del loro destino, dato che, grazie alla raccolta differenziata finiranno tra i rifiuti organici, in quell’“umido” che potrebbe offrir loro la possibilità di germinare.

Nel piatto

 

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