Sotto ai bicchieri

Nulla ha gratificato le casalinghe di un tempo quanto le belle stoviglie per apparecchiare la tavola. I sottobicchieri sono deliziosi quanto inutili, se servissero a salvare la tovaglia dalle macchie, bisognerebbe ipotizzare che chi versa il vino sia affetto da tremore o dismetria, a gocciolare sono eventualmente le bottiglie, non i bicchieri. Capita invece che questi si rovescino, nel qual caso il sottobicchiere non può impedire al liquido di dilagare. Certo, se il sottobicchiere è decorato e fa pendant con la tovaglia aumenta il piacere di un buon pranzetto, fiori e candele non guastano, c’è chi mette il pane su un piattino d’argento.

Laura ne ha acquistato un paio che ha trovato irresistibili testimoni di un mondo antico, ricco di lini ricamati e di paesaggi campestri, sospiroso di amori casti e nostalgie. Lei ha immaginato che fossero i sottobicchieri della signorina Felicita, la sorridente innamorata di Guido Gozzano.

Pere ad aerografo

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