Sul davanzale

Anche l’inverno ha i suoi fiori, le rose di Natale o ellebori, bianchi come la neve, circondati da foglie sempreverdi. Trasmettono una sensazione di purezza e dal momento che non temono le temperature rigide, debbono essere protetti da molecole antigelo. Le creature vegetali non hanno centri nervosi o analoghi, ma un’intelligenza diffusa e non sapremo mai se conoscono la gioia, di certo sanno darla quando fioriscono sul nostro balcone.

Ci ricordano i fiori che ci attendono in montagna, adesso fa troppo freddo e se loro non necessitano di riscaldamento, noi non abbiamo più l’età per esporci alle intemperie. Dobbiamo attendere la primavera e gli ultimi ellebori ci aspetteranno, non succede come in Sicilia dove le rose durano un giorno e dopo sembrano sciogliersi al sole, gli ellebori si mantengono a lungo, sempre candidi, inattaccabili da bruchi o afidi. Sono velenosi, ma il loro segreto è che sbocciano quando tutti gli insetti dormono il lungo sonno invernale, nascosti nel cuore di una terra scura e spoglia.

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