Tane

È difficile conservare un’attenzione vigile per le cose che abbiamo sempre sotto gli occhi: è così anche per il nostro bosco che ci è divenuto familiare. Lui però cambia in continuazione, tutto cresce impercettibilmente o muore, a volte in modo rovinoso, stagione dopo stagione. L’immenso ciliegio è quasi sepolto dalle fronde di un grosso ramo che si è appena spezzato, le foglie sono verdi, forse stanno per appassire, forse il tronco piegato riceve ancora linfa. Osservando la miriade di funghi abbiamo scoperto alcune tane, scavate nel terreno o tra le radici di grandi alberi.

È difficile immaginare chi le abbia abitate e quando, il terreno pur molle non reca tracce, è possibile che volpi e lepri non vivano più qui da quando la casetta ha ospiti umani, poco presenti, ma molto rumorosi. Gli animali più grossi producono un intenso scalpiccio, ma appena ci concentriamo per cercare di orientare il nostro sguardo, si immobilizzano ed è raro che riusciamo a scorgerli. Se avessimo il loro olfatto non ci sfuggirebbe nulla, ma dobbiamo già dici fortunate se grazie agli occhiali, riusciamo a vedere oltre il nostro naso!

In legnaia

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.